Scafati. L’ingegnere Gianpiero Russo, professore alla Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, in corsa alle passate elezioni al Consiglio comunale con la lista “Sostiene Scafati” (coalizione “Insieme per Scafati”), riflette pubblicamente (Facebook) e con diagramma a supporto, sulla incidenza notevole che hanno le piogge copiose di alcuni mesi sui tempi perr utimare i lavori della rete fognaria.
Un ragionamento quello del professore Russo, che nella sua semplicità, offre diversi spunti di riflessione:
“Questi (foto) sono diagrammi di intensità di pioggia mensili medi per la città di Scafati. Se non sapete leggere un diagramma c’è la tabella con i numeri. Novembre è il mese più piovoso dell’anno seguito da dicembre ed i tre mesi novembre, dicembre e gennaio sono sicuramente il trimestre più piovoso dell’anno. Ora se un cantiere stradale per fare fognature si fa in questo periodo e se gli operai (giustamente ?) non lavorano quando piove si è implicitamente deciso di far durare i lavori due tre volte più a lungo che nel periodo di maggio/giugno/luglio/agosto. Ogni riferimento ai lavori in via Buccino previsti originariamente per maggio (come da verbale di consiglio comunale) e poi anticipati a novembre con ordinanza che li fa durare 3 mesi anziché 1 non è casuale e merita una riflessione sull’insipienza di chi decide. Se a questo si aggiunge che ci sono le festività natalizie e l’impresa ci ha abituato a lunghe pause festive già quest’agosto il quadro è completo e decisamente chiaro. Si decide senza riflettere sulle conseguenze. Il già precario sistema viario scafatese ovviamente va pure in crisi per sovraccarico dell’unica trasversale di collegamento (via Giovanni XXIII) ed i danni al tessuto economico e commerciale ma in generale alla qualità della vita dei cittadini di scafati sono enormi. E non si dica che già dipende dalla Regione… e non si dica che si è incompetenti se si riveste l’incarico di assessore al ramo …. entrambe le cose sono inammissibili … la prima perché non è vero… la seconda perché non si può sentire o leggere.”


