Si svolgeranno domani alle 10, i funerali di Matteo (detto Gerardo) Avellino, ex presidente della Nocerina. Nella chiesa di San Bartolomeo apostolo a Piedimonte di Nocera Inferiore l’ultimo saluto. Matteo Avellino entrò nella Nocerina esattamente nel 1985. Faceva parte dell’ampio gruppo di imprenditori che ereditò il club da Orsini. C’erano Genovese, Pastinesi, Zarrella. De Marinis, Cammarota e altri. Vinsero spettando una barca di quattrini il campionato di C2, decisamente troppi. L’anno dopo, in C1, cambiarono i programmi e il campionato fu notevole, con tanti giovani talenti. Ma il finale portò a galla i problemi, messa in mora generale e iscrizione al campionato successivo acciuffata per i capelli, grazie all’allora sindaco D’Angelo, alla colletta popolare e al parziale ritorno sulla scena di Orsini. Un anno dopo il fallimento, qualcuno andò in galera, qualche altro l’evitò per poco. Finale amaro per chi aveva messo nell’impresa calcio soldi e passione. Gerardo Avellino era tra questi, non diceva una parola in italiano ma parlava con semplicità e calore, mettendoci i soldi. Negli ultimi anni di vita, teneva banco al Calips, discussioni da bar piene di vita, sempre colorite, uno spasso.
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