L’accusa era di coinvolgimento in una maxi traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di essere, di fatto, un affiliato della camorra. Ma in realtà la Cassazione ha
smentito la tesi rimandando il caso in Appello in una diversa sezione. Attilio Cesarano era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione ma, fra carcere e domiciliari, aveva collezionato in tutto 9 anni. La Cassazione ha annullato la condanna consegnando, al momento, la libertà all’imprenditore del settore pompe funebri.
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