Rapina aggravata e tentato omicidio. A processo Enrico Laierno

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Dovrà difendersi dall’accusa di rapina aggravata e tentato omicidio Enrico Laierno, l’uomo che sparò contro i vigilantes mentre tentava di rapinare un furgone portavalori lo scorso 28 novembre scorso a Pagani. Ieri l’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Salerno che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero antimafia Vincenzo Montemurro. Laierno fu protagonista di una folle azione. Il cinquantunenne, difeso dall’avvocato Bonaventura Carrara, fece fuoco contro i vigilantes e in mezzo alla gente di un corso Ettore Padovano affollato alle 11 del mattino. Gli inquirenti avevano sospettato fin da subito che Laierno poteva essere il responsabile della tentata rapina al furgone della Cosmopol che doveva consegnare un plico con 80 mila euro alla filiale del Monte dei Paschi di Siena a via Trotta. Laierno è accusato di tentata rapina, del tentato omicidio dei tre passanti (in quanto promotore dell’azione delittuosa anche se pare i tre feriti siano stati colpiti nella sparatoria da proiettili esplosi dai vigilantes) e del porto dell’arma guerra, un mitra utilizzato nell’assalto al furgone. Un’arma probabilmente modificata, ancora non perfettamente identificata e che non è stata ritrovata. Contestata anche l’aggravanti di aver agito con le modalità camorristiche. Sono tuttora in corso le indagini per scovare chi ha aiutato Laierno nella presunta latitanza di due mesi che sarebbe stata trascorsa nell’Agro nocerino sarnese. La prima udienza è fissata il 18 aprile davanti al secondo collegio del Tribunale di Nocera Inferiore.