Torre Annunziata – Sempre la stessa storia, “acqua e scarichi fognari”

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Tanti sono i problemi che attanagliano la nostra amara terra, ma altrettanti sono gli uomini , i semplici cittadini, che lottano contro le ingiustizie che quotidianamente i nostri “politicanti” attuano.

Con la venuta della bella stagione, ritornano a galla i “soliti” problemi: acqua scura, quasi marrone, odori nauseanti, schiuma, scarichi e melma.

Per marzo 2018 sarebbero dovuti terminare i lavori relativi ad un mega Appalto di 3,7 milioni di euro, per i quali tutti gli scarichi fognari della Città di Torre Annunziata sarebbero stati allacciati al Depuratore di foce Sarno con relativo adeguamento della rete fognaria della città, ma come d’habituè , ciò non è avvenuto.

La Procura della Repubblica della cittadina oplontina (in una relazione di 57 pagine), viste le continue segnalazioni ed esposti di disservizi sul territorio, aveva imposto alla monopolista GORI, il controllo e la supervisione dello svolgimento delle attività da parte di un perito.

All’attenzione di alcuni residenti la località “Salera” e la vicina “7 scogliere”; su entrambi i litoranei sono stati scovati tubi di scarico dai quali fuoriescono acque reflue, ovviamente non sottoposte al normale meccanismo di depurazione.

Si è anche provveduto al prelievo di campioni d’acqua: uno a riva, di evidente colore giallo, l’altro oltre i 200 mt dalla riva, al largo dalla scogliera e dagli scarichi illegali, di evidente trasparenza.

Ulteriore interesse hanno suscitato le grate installate dal nostro ente regionale per l’acqua ; esse sono messe al termine di uno scarico cosiddetto di acqua bianca, ovvero di acqua di pioggia. Peccato, che da suddetto scarico ogni qual volta vi sono precipitazioni fuoriescono acqua scura, maleodorante e spuma di detersivi ,che poi si riversano direttamente in mare.

Da decenni , grazie anche al silenzio di molti, politici compresi, si vive nel buio, ma bisogna continuare ad informare. Molti non sanno e, quindi vanno smosse le coscienze dei cittadini in primis e in secundis di coloro i quali governano.

Giornalisti e residenti indignati e non silenti, nonostante le, non poche, problematiche lottano contro tutto e tutti, affinché si possa dire “ci abbiamo provato”.

Antonietta Della Femina