Pompei. Se accade, la Lega è pronta: intervista al dirigente Serrapica

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La difficile amministrazione Amitrano, per il momento resta solida, ma arrivare al 2021 non sarà cosa facile. L’opposizione ed i componenti stessi della maggioranza esercitano una certa pressione che fa traballare non poco la poltrona del sindaco. Ecco, dunque, emergere la figura di Vittorio Serrapica, dirigente regionale della Lega. Uomo politico, da sempre attivo sul territorio mariano, che sta organizzando quello che potrebbe essere il post Amitrano. Nell’intervista che segue, parla di una Lega pronta a proporsi come guida della città.

Dopo l’affermazione elettorale alle scorse elezioni europee come intende strutturarsi il partito a livello locale? – “Innanzitutto, è giunto il tempo di parlare. Registriamo, sulla scia vincente di Salvini, un enorme successo della lega a Pompei. Posizionarsi a ridosso del partito democratico, da sempre presente e strutturato a livello locale è, senza ombra di dubbio, un traguardo che ci impone un percorso chiaro per i prossimi avvenimenti a livello regionale e locale”

A cosa aspira il partito? – “Ad individuare, in breve tempo, le linee guida programmatiche per governare la città. Indicare una serie di punti cardini dai quali partire e cercare delle alleanze con chi li condividerà, presentandosi al tavolo delle trattative senza se e senza ma. Punti, che potranno essere migliorati, tuttavia, senza nessun libro dei sogni da scrivere perché resterebbe irrealizzato” –

La lega punta quindi alla leadership di questa coalizione? – “La lega come partito, punta a creare una coalizione capace di governare la città. Al suo interno ci sarà un giusto mix di persone giovani ed esperte che si riconosceranno nelle linee programmatiche condivise con gli alleati e che avrà come unico scopo il bene collettivo della città di Pompei, oramai abbandonata a se stessa. Non abbiamo più bisogno di protagonismo, ne tantomeno di prime donne al tavolo delle trattative. Chi si siede con noi non deve pensare di dover imporre nomi o ruoli a priori. Chi vuole il bene della città, si siede e indica i punti da cui partire. Chi vorrà imporsi come “prima donna” non è il benvenuto perché non vuole il bene collettivo e potrà liberamente guardare altrove. Chi vorrà portarci alla fine dei giochi per calare “l’asso di turno”, ci vedrà sottrarre a questa logica, perché, non intendiamo arrivare lontano per indicare il profilo che dovrà rappresentarci alla prossima tornata elettorale”

Quale futuro si delinea per la città? – “Sicuramente un futuro diverso da quello attuale. Abbiamo bisogno di una spinta propulsiva che dovrà venire dal giusto mix di idee e di uomini. Abbiamo bisogno di un leader decisionista e riformista allo stesso tempo, dalle idee giovani e possibilmente estraneo alle logiche partitiche. Portiamo in dote tanto entusiasmo e un gruppo di giovani valorosi che ha voglia di crescere e farsi vedere. Abbiamo la necessità di fare tutto in fretta, perché abbiamo la sensazione che qualcuno, dai buoni propositi, dell’attuale maggioranza, possa decidere che sia arrivato il momento di costruire il futuro dei propri figli o nipoti in maniera seria, decidendo così, prima che sia troppo tardi, di staccare la spina di questa amministrazione inerte.
Chi lo farà, sarà accolto con gli onori della propria decisione, chi invece deciderà di restare ancorato alla poltrona, potrebbe dovere fare i conti con un’amara realtà alle prossime elezioni” –