La Cassazione ancora una volta conferma il primato dell’evidenza scientifica in una causa per richiesta di risarcimento per “danno vaccinale”.
Lo ha sancito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 12190 di oggi, respingendo il ricorso di un padre, amministratore di sostegno del figlio, contro il Ministero della Salute.Sentenze come questa dovrebbero contribuire a tutti i millantatori che ancora traggono profitto illecito nell’illudere le famiglie che, dall’autismo dei propri figli, si possa regredire “disintossicandoli” da un ipotetico avvelenamento vaccinale. La speranza sarebbe che le risorse economiche impiegate in inutili cure, come in altrettanto inutili battaglie legali, siano impiegate per sottoporre i propri figli alle terapie indicate come “efficaci” dalla comunità scientifica, non per “guarire” ma per dare ai ragazzi autistici maggiori strumenti di autonomia e quindi maggiore possibilità di vita socialmente inclusa.

