Carmine Franco era l’uomo incaricato di inviare gli ‘F24’ telematici di Alma. Una truffa da 70 milioni di euro quella scoperta dalla Guardia di Finanza che ieri ha fatto scattare 10 ordinanze di custodia sia in carcere che ai domiciliari, tra i quali quello relativo all’ex presidente di Gragnano e Puteolana Carmine Franco, che tentò di rilevare anche il Savoia, senza riuscirci. Franco, che fa parte delle ordinanze insieme ad altre 9 persone, non era a capo di sistema e per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere e truffa. Da qualche mese Carmine Franco, 51 anni, aveva lasciato la Puteolana dopo la rottura con Danilo Leone, poi passato al Granata, ma aveva il sogno di creare il Comprensorio Flegreo e per questo motivo era stato gestore del campo sportivo di Monte di Procida.
In carcere, per vicenda, sono finiti gli amministratori di fatto del gruppo “Alma” Francesco Barbarino, 48 anni e Luigi Scavone, 44 anni; Francesco Marconi, 47 anni, prestanome degli arrestati nonché rappresentante legale di diritto della “Alma S.p.a.” e di altre società del
gruppo beneficiarie di indebite compensazioni. Agli arresti domiciliari insieme a Carmine Franco e al suo collaboratore sono finiti: Edoardo Rinaldi, 63 anni, amministratore prestanome di società “cartiere” e di altre compagini beneficiarie di indebite compensazioni; Fiorinda Granozio 44 anni, amministratore prestanome di società beneficiarie di indebite compensazioni; Francesco Almanza, 57 anni, consulente fiscale e intermediario responsabile dell’inoltro telematico delle dichiarazioni Iva delle “cartiere”; Pietro Di Monda, 52 anni, consulente fiscale e del lavoro, intermediario responsabile dell’inoltro telematico delle dichiarazioni Iva delle “cartiere” e degli F24 fraudolenti.

