«Sì alla cittadinanza a Ramy perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o coraggio le leggi si possono superare». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini nella registrazione del «Maurizio Costanzo show» a proposito del ragazzino che ha dato l’allarme ai carabinieri. Dichiarazioni che vanno in senso contrario rispetto a quelle di poche ore fa, quando Salvini aveva detto che «non c’erano elementi» per dare la cittadinanza al bambino.
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