E’ nata in casa da madre minorenne e ha rischiato di morire durante il trasporto in ospedale e per raggiungere il piano dove è situato il reparto Nido ma lo staff medico del Ruggi l’ha messa in salvo. E’ la storia di una neonata, nata martedì sera da madre 17enne che ha partorito la piccola con una settimana di anticipo e nella propria abitazione. Alle ore 22.30, come riporta il quotidiano “La Città”, la ragazza e un’amica si spostano in direzione del nosocomio salernitano per far in modo che la piccola, ancora cosparsa di sangue, placenta e liquido amniotico, ricevesse le dovute cure. Una volta giunte al pronto soccorso, i medici ristabilisco i parametri vitali della bambina ma il trasferimento al Nido, dove era situata l’incubatrice, è risultato più difficile del previsto a causa di un ascensore bloccato. E’ stato necessario percorrere un percorso alternativo ma lungo per raggiungere la meta, a dimostrazione di una carenza che una struttura come il Ruggi non può permettersi. Alla fine, i medici sono giunti al Nido e sono riusciti a mettere in sesto la piccola che ora sta bene.

