In sciopero della fame perché non riesce a vedere costantemente suo figlio. In sciopero della fame come forma di protesta verso una giustizia in cui non riesce più a credere. E’ questa la storia di Marco Albani, imprenditore di Nocera Superiore che ha iniziato una forte forma di protesta per sensibilizzare tutti e scuotere numerose coscienze. Il giovane da tempo combatte una guerra giudiziaria che lo vede contrapposto alla sua ex moglie. Ad oggi riesce a vedere il suo figlioletto solo nei locali dei servizi sociali del comune di Castel San Giorgio; da tempo, Albani ha fondato un’associazione intitolata “Padri Separati – Fuori dal Silenzio”, che mira a radunare altri genitori che vivono la stessa situazione. Ora, lo sciopero della fame; giovedì mattina, 20 settembre, Albani si incatenerà davanti al Tribunale di Nocera Inferiore.
“Cari papà – il suo post sulla pagina Facebook Padri Separati – Fuori dal Silenzio – è arrivato il momento di alzare la voce, di farci sentire, non solo su questa pagina. Ho deciso di iniziare lo sciopero della fame come forma di protesta per cercare di sensibilizzare le istituzioni al nostro dramma. La mattina di Giovedì 20 settembre mi incatenero’ all’ esterno del Tribunale di Nocera inferiore e non mi muoverò da lì fino a quando non mi saranno date garanzie reali di interessamento al nostro problema. Invito tutti i padri separati a fare lo stesso nel medesimo giorno all’ esterno dei tribunali del vostro paese, collocando uno striscione con la scritta ” Giustizia per i Padri Separati “. Facciamo sentire la nostra voce, insieme possiamo muovere qualcosa. Aspetto fiducioso le vostre adesioni. Abbiamo aspettato tanto, troppo ed è ora di farci sentire”.

