Nocera Unica: Parla Dallai, un esperto in materia di fusioni

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Vorrei che i Sindaci dei piccoli e medi Comuni, omogenei per caratteristiche territoriali, sociali e di radici storiche, facessero esprimere i propri amministrati con un referendum, dopo averli informati “correttamente” sui pro ed i contro (che personalmente non vedo) del processo di Fusione. Sono invece contrario alla Unione dei Comuni, che potrebbe/dovrebbe unire Territori anche disomogenei per raggiungere il quorum minimo di 10.000 residenti e perché verrebbe a formarsi un nuovo Ente sovra-comunale attraverso il quale dovrebbero passare le approvazioni delle scelte e decisioni dei Comuni che ne farebbero parte; sostanzialmente un altro “carrozzone”. E’ il parere di Luigi Dallai, parlamentare che a lungo ha studiato la questione Fusione. Allarga ulteriormente la spiegazione del suo punto di vista: ” La sfida che abbiamo di fronte è complessa,  riuscire a ‘tenere insieme’ la necessità di salvaguardare il ruolo dei municipi, con quella di unire le forze per dar vita ai modelli amministrativi migliori.  Ai cittadini e agli amministratori preoccupati dalla possibilità di veder compromessa identità e sovranità dei propri territori, inoltre, è opportuno ricordare che proprio la legge Delrio consente di istituire municipi nei comuni frutto di fusione e prevede, comunque, forme di collegamento tra il nuovo comune e le comunità originarie. L’altro tema importante è il ruolo dei consigli comunali nel percorso di riorganizzazione. Un ruolo che dovrà essere centrale nella valutazione dei percorsi di fusione su cui i cittadini si esprimeranno attraverso i referendum. In questo modo sarà valorizzato lo sforzo normativo della Regione che, nei criteri di interpretazione degli esiti referendari, si sforza di dare legittimità, anche numerica, alle scelte sulle fusioni”. Scende nel dettaglio così: “La riorganizzazione degli enti locali deve fondarsi sul miglioramento della capacità degli amministratori di rispondere alle attese dei cittadini. Se ognuno di noi svolgerà il proprio ruolo con rispetto per le posizioni altrui, riusciremo ad utilizzare le risorse economiche messe a disposizione da Governo e Regione e le potenzialità dei nostri comuni per rendere più forti i nostri territori e per offrire maggiori possibilità ai nostri cittadini”.