Napoli. Presentato l’accordo tra Comune e “Airbnb” sulla tassa di soggiorno per i turisti

Comune di Napoli e “Airbnb” hanno sottoscritto un accordo per rendere automatiche la riscossione e il versamento dell’imposta di soggiorno per i turisti che alloggiano nel capoluogo campano, attraverso la nota piattaforma di booking on line. L’annuncio è stato dato oggi a Palazzo San Giacomo, in presenza del sindaco Luigi de Magistris, dall’Assessore alla Cultura e al Turismo Gaetano Daniele, dall’Assessore al Bilancio, al lavoro e alle attività economiche Enrico Panini, insieme ad Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di “Airbnb”. Grazie a questo accordo, il Comune stima di poter arrivare ad incassare circa 1 milione e mezzo di euro all’anno. Napoli si aggiunge così a Rimini, Palermo, Firenze, Bologna, Genova e Milano, che hanno già perfezionato accordi analoghi, a beneficio di un home sharing responsabile.

«Napoli è una delle destinazioni nazionali più importanti – ha spiegato Tommasi -, perciò la collaborazione che andiamo ad avviare con il Comune per noi è motivo di grande soddisfazione. Sommando gli abitanti delle 7 città che hanno scelto di puntare su “Airbnb”, otteniamo l’area metropolitana più popolosa d’Italia, con 4,5 milioni di abitanti, che lo scorso anno ha accolto 1,3 milioni di persone».

L’accordo con il Comune di Napoli prevede che, a partire dal 1° maggio prossimo, i prezzi degli alloggi visibili sulla piattaforma “Airbnb” siano già comprensivi dell’imposta di soggiorno – 2 euro a persona a notte, fino ad un massimo di 14 notti – e che questa venga versata direttamente all’ente con cadenza mensile.

La collaborazione con il Comune legata alla tassa di soggiorno è solo l’ultimo tassello dell’impegno sul territorio campano. Di recente, infatti, Airbnb ha lanciato le proprie “Esperienze” a Napoli e Costiera Amalfitana, un’opportunità economica anche per chi non ha un immobile da condividere ma vuole mettere a frutto le proprie passioni o competenze. Dall’arte della produzione del Limoncello ad Amalfi allo street food per le strade di Napoli, sono oggi circa 60 le Esperienze offerte da esperti locali che possono essere prenotate indipendentemente dal soggiorno. Un numero destinato a crescere, anche alla luce della partnership che Airbnb ha siglato con CNA  – la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa – e che ha portato alla creazione di un canale privilegiato per consentire alle imprese del commercio e del turismo associate (oltre 40.000 in Italia, circa 200 sul territorio campano) di seguire l’iter per diventare host di esperienze su Airbnb, così da assicurarsi una nuova fonte di entrate.