Aveva aggredito un cancelliere, fuori dall’orario di servizio nel suo ufficio, per vedere una pratica legata ad un’eredità: in Corte d’Appello i giudici gli riducono la pena a 6 mesi di reclusione. In primo grado aveva beccato 1 anno e 6 mesi di reclusione. L’imputato è un 49enne di Pagani, P.A. I fatti risalgono alla fine del 2016. Dopo una discussione con il cancelliere, che lo invitava ad uscire, vi fu una colluttazione leggera tra i due. Con la vittima spintonata su di un armadietto.
L’uomo rischia anche un secondo processo, perchè a distanza di qualche mese, ritornò in tribunale rivolgendosi, stavolta, ad un magistrato. E con tono minaccioso. Anche stare fisicamente in quel luogo, al palazzo del tribunale, gli costò caro. Essendo sottoposto all’obbligo di dimora a Pagani, dopo l’aggressione precedente al funzionario. Dopo aver aggredito verbalmente il giudice, finì agli arresti domiciliari. Su di lui vi è una richiesta di processo a firma della Procura di Napoli, con fissazione dell’udienza dinanzi al Gup.

