Ciriaco De Mita: 90 anni, senza solitudine

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Il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine. Lo scriveva Gabriel Garcia Marquez, che associava la solitudine ai 100 anni, senza conoscere la compagnia di Nusco, quella che ha circondato il sindaco-presidente Ciriaco De Mita oggi in occasione della novantesima candelina spenta. Intelligenza e longevità fuori dal comune (ma anche dalla Camera o dal Senato). Ha fatto la storia della Dc e la fortuna di Avellino e dintorni. Ha ragionato sempre per principi ma dopo il ragionamento non ha mai disprezzato le poltrone. Agnelli lo definì l’intellettuale della Magna Grecia. A noi sembra piuttosto un sognatore che da grande ha subito fatto scuola di realismo, senza infangarsi ma cercando di prendere voti per ideali e bisogni vari, tra disegni alti e raccomandazioni. Nell’Agro di voti ne ha presi sempre tanti, fin troppi e senza restituire qualcosa in termini di opere durature. Ma al confronto delle minuscole personalità di ogni schieramento di seconda e terza repubblica, appare un gigante, che a 90 anni non ha perso eloquio, battuta e lucidità. Dandi auguri allora (la t per questa volta la trasformiamo anche noi).