La foto per questo pezzo è una bellezza del passato: il Polverificio Borbonico. Nella stretta attualità, c’è fin troppo fuoco alle polveri. Scafati, cerniera tra due province, città più popolata dell’Agro: non trova pace, di giorno e soprattutto di notte. Lo scioglimento del Consiglio Comunale, come era logico prevedere, non ha risolto. In pieno regime commissariale, attendendo un ritorno alle urne ora lontano, sembra comandare a pieno regime la criminalità, organizzata o meno essa sia. Scafati non lo merita. Ha potenzialità enormi, spesso messe da parte in nome di interessi più che disponibili. Ora che è sprofondata ed affronta una notte lunga, va spronata a rialzarsi, a dare il meglio e quindi a reagire. La società con la esse maiuscola è pronta? Rialzarsi partendo dalla cultura e nello specifico dalla cultura della legalità, dal riportare in auge lo sport in passato fiore all’occhiello in più discipline. Va aiutato il commercio, va disciplinata l’accoglienza spesso abusiva, va supportato il territorio nella legittima e necessaria lotta all’inquinamento devastante come e più delle bombe. Con Scafati risorta, tutto l’Agro riavrebbe un riferimento storico e fondamentale.
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