Il 24 marzo scorso finì in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, dopo esser stato trovato in possesso di 100 grammi di cocaina, parte dei quali destinati – appunto – ad esser ceduta a qualche acquirente. Rischia adesso il processo il nocerino A.B., noto alle forze dell’ordine. Fu proprio lui ad allertare in caserma, ai carabinieri, segnalando un imminente incontro tra due soggetti per una cessione di droga. Lo scambio avrebbe dovuto aver luogo nei presso di un locale lungo via Napoli, strada che collega Pagani e Nocera Inferiore. Ai militari riferì inoltre di essere in pericolo.
Il 30enne spiegò ai carabinieri di avere 200 grammi di cocaina, ma di non averla venduta. Con due amici ed altre persone di colore ne consumò molta, tanto da non avere soldi per pagare il debito. La droga – stando a quanto riferito agli inquirenti – fu acquistata da alcune persone di Sant’Egidio del Monte Albino. Ai carabinieri chiese aiuto, spiegando di essere sotto minaccia per ciò che aveva fatto poco prima con la sostanza stupefacente. A quel punto i militari perquisirono casa sua, trovando 100 grammi di coca che gli valsero la contestazione dinanzi alla Procura.
Nei suoi confronti il sostituto procuratore titolare delle indagini ha chiesto il giudizio immediato, in virtù degli elementi raccolti dopo la confessione dell’indagato. Il giovane confessò tutto per salvarsi da un’ipotetica vendetta, conseguenza di aver trattenuto per sé droga destinata invece alla vendita.

