Un regolamento di conti tra piccole gang. È questo quanto si sospetta a Cava de Tirreni all’indomani dei colpi d’arma da fuoco esplosi in località Santa Lucia.
Secondo gli inquirenti, infatti, sussiste la possibilità che dietro gli spari possano esserci una serie di vicende legate all’atto intimidatorio all’ “Insomnia Caffè” dello scorso sabato mattina.
Per quell’attentato i carabinieri hanno sottoposto a fermo un giovane, che quella notte (tra l’altro) nell’atto di fuggire era stato anche investito da un furgoncino in transito lungo la strada.
Interrogato in ospedale, il giovane sottoposto a fermo ha dichiarato di non ricordare nulla di quella sera a causa dei traumi. Gli investigatori, però, non hanno mai escluso la possibilità che il presunto attentatore abbia agito in compagnia. E gli spari di ieri a Santa Lucia sembrerebbero dar loro ragione.
I colpi d’arma da fuoco esplosi nella notte, infatti, sarebbero stati indirizzati allo scooter parcheggiato sotto casa di uno dei giovani ritenuto legato all’attentato di via Mandoli.
Un “avvertimento” in piena regola, insomma.
Sebbene si tratti di una supposizione, in tanti hanno motivo di credere che dietro quegli spari possa esserci un vero e proprio nascente regolamento di conti tra piccole bande che pare si stiano sviluppando nella cittadina metelliana.
Che sia iniziata una piccola faida nella cittadina eucaristica del salernitano?
Le coincidenze sembrerebbero esserci tutte, ma restano al momento solo supposizioni da approfondire e piste investigative da tener presente.

