ZTL a Nocera: centro chiuso, polemiche aperte

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di Giorgia Valentini

Chiudere per aprire. Vietare per migliorare. Limitare per rendere “più vivibile” é questa la filosofia che guida la nuova delibera della Giunta Comunale di Nocera Inferiore, che ha deciso di estendere in modo massiccio la Zona a Traffico Limitato (Ztl), blindando ulteriormente il centro storico. Ma se la narrazione ufficiale è tutta ecologia, sicurezza e decoro urbano, nella realtà quotidiana aleggia una domanda scomoda: “Vivibile per chi?”.

Con il provvedimento n. 303 approvato all’unanimità, l’amministrazione De Maio ha deciso di estendere la Ztl a vie chiave del centro – via Garibaldi, via Barbarulo, via Origlia – regolando l’accesso con varchi elettronici e orari di interdizione differenziati, fino al blocco H24 in alcuni casi.

A stretto giro, sui social, è arrivato anche il messaggio ufficiale del primo cittadino: “𝐍𝐨𝐜𝐞𝐫𝐚 𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐙𝐨𝐧𝐚 𝐚 𝐓𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐋𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨: 𝐩𝐢ù 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨”. Dichiarazioni pulite, ottimi propositi ma problemi concreti per chi vive e lavora in centro, e si inizia già a storcere il naso. Le polemiche non si sono fatte attendere, scatenando un acceso dibattito raccontando una città esasperata, stretta tra disorganizzazione e doppie file. “Ho davvero un’enorme paura, state facendo un sacco di danni per la città. Non basta il traffico che già viviamo tutti i giorni? Nocera è una città in doppia fila, via Roma in certe ore è un’unica corsia, parcheggi non controllati, strade sporche, verde abbandonato… e ora chiudiamo pure altre strade?”, si legge in uno dei commenti più duri apparsi sui social.

C’è chi denuncia l’assenza di un vero piano traffico, chi teme una fuga dei clienti dai negozi del centro, chi punta il dito contro la gestione “superficiale” dell’ordine urbano e c’è anche chi, pur condividendo la finalità, invita alla prudenza:
Caro Paolo De Maio, chiudere le aree centrali è giusto per la sicurezza. Ma sarebbe opportuno modificare almeno un senso di marcia: chi esce dal parcheggio di via Sarajevo è costretto a scendere per via Cucci, intasando tutto e aumentando i controsensi”.

Il Sindaco difende la scelta e allle critiche, ha risposto con fermezza e convinzione: “Con questo provvedimento, che ora attende l’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proseguiamo il percorso di valorizzazione del centro urbano di Nocera Inferiore, così come disposto dal PUMS adottato. Ridurre il traffico significa migliorare la qualità dell’aria, aumentare la qualità della vita dei residenti, restituire spazi sicuri ai pedoni e rendere la città più accogliente per i visitatori. La ZTL non è una limitazione, ma uno strumento per coniugare mobilità, tutela ambientale e sviluppo economico delle attività locali”.

Insomma, per l’amministrazione il futuro è a passo lento, ma convinto, ora il punto non è essere contro la Ztl è chiedere che venga gestita con intelligenza, comunicata con trasparenza, e accompagnata da scelte strutturali: parcheggi di scambio, navette funzionanti, incentivi reali per i commercianti, e – soprattutto – ascolto attivo dei cittadini. Poiché c’è il rischio che si trasformi in una barricata tra varchi, multe e traffico deviato sulle periferie. Nocera vuole respirare meglio, e ci mancherebbe. Ma se per farlo bisogna tappare il centro, soffocare il commercio e mandare il traffico in apnea altrove, più che una Ztl sembra una crisi d’ossigeno (amministrativa).