Gli zoo umani, chiamati anche esposizioni etnologiche, erano dei veri e propri zoo di esseri umani non europei.
Questi spesso erano costruiti per enfatizzare le differenze culturali tra gli europei e gli altri popoli, soprattutto Africani. Basati sul razzismo scientifico e il Darwinismo sociale, collocavano gli Africani in una scala evolutiva a metà tra le scimmie e gli europei.
Gli antropologi dell’ epoca credevano che gli abitanti dell’Africa fossero una “razza estranea allo stesso genere umano” e nell’immaginario europeo divennero “il selvaggio allo stato puro”, assai vicino alla brutalità dell’animale.
Questi Zoo rimasero aperti per tutto il XIX e XX secolo, continuando fino alla loro chiusura ufficiale nel 1958
Ma forse non sono spariti del tutto. Nell’Aprile 1994, un esempio di villaggio Africano con tutti i suoi abitanti VIVI, è stato presentato come parte di un “#safari africano” in Port-Saint-Père, vicino Nantes, in Francia.
Nel 2005 un villaggio Africano, sempre completo di abitanti vivi, si è tenuto allo zoo di Augusta, in Germania, nel mese di luglio e, almeno questo, fu oggetto di ampie critiche.
(NELLA FOTO – Donna Europea offre cibo forse una banana a Bimba Africana. 1958 Esposizione Universale di Bruxelles 17 aprile / 19 ottobre).


