Semplici ma periodiche operazioni di prevenzione per evitare il proliferare della zanzara tigre. Le ha indicate l’Amministrazione Comunale di Torre del Greco, con un’ordinanza a firma del sindaco Ciro Borriello.
Prima, fondamentale regola, quella “di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione ove possa raccogliersi acqua piovana“. Per il resto, l’indicazione di carattere generale è quella di procedere ad un’accurata pulizia ed alla chiusura ermetica di tutti gli oggetti in cui possa ristagnare acqua; opportuno, poi, “ pulire e/o capovolgere contenitori di uso comune come sottovasi di piante, abbeveratoi anche di piccole dimensioni, innaffiatoi; provvedere ad ispezionare, pulire e trattare periodicamente le caditoie interne ai tombini per la raccolta delle acque piovane presenti in giardini e cortili; curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici esistenti nei fabbricati e nei locali annessi e di procedere autonomamente con disinfestazioni periodiche dei focolai larvali e degli spazi verdi; procedere, ove non sia possibile eliminare il ristagno di acqua, a spruzzare settimanalmente un insetticida per uso domestico a base di piretroidi di sintesi o deporre pastiglie insetticida a lento rilascio“.
Inoltre – si apprende dall’ordinanza – gli esercenti “le attività commerciali di ‘gommista’, di ‘rottamazione auto’ e similari, dovranno scrupolosamente: disporre a piramide – per periodi di stoccaggio superiore ai 15 giorni – copertoni di auto dopo averli svuotati da eventuale acqua stagnante e ricoprirli con teli impermeabili o con altro idoneo sistema tale da impedire qualsiasi raccolta di acqua piovana; eliminare pneumatici fuori uso o non più utilizzabili o stoccarli in locali e/o container da tenere chiusi in modo da impedire qualsiasi raccolta di acqua; provvedere alla disinfestazione con cadenza quindicinale dei pneumatici privi di copertura movimentati in un periodo di tempo da uno e quindici giorni; per i gestori di attività di rottamazione auto e di vivai, dovranno procedere ad una disinfestazione mensile delle aree interessate da dette attività”.
Nel caso poi in cui, nel periodo di massimo rischio per l’infestazione da Aedes Albopictus (15 luglio-1 ottobre), dovesse riscontrarsi all’interno di aree di proprietà privata una diffusa presenza dell’insetto, i proprietari dovranno provvedere immediatamente, a proprie spesa, all’effettuazione di interventi di disinfestazione a mezzo di ditte specializzate.

