Voto di scambio a Nocera: il Pd al contrattacco contro gli “sciacalli”

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Il Partito Democratico di Nocera Inferiore esce allo scoperto. Dopo il terremoto politico che ha coinvolto la politica nocerina in questi giorni, con gli arresti dell’ex consigliere comunale Carlo Bianco e di Ciro Eboli, candidato nella lista Pasquale D’Acunzi Sindaco, il Pd  ha deciso di dire la sua con una nota dei democratici in difesa del sindaco Manlio Torquato, anche perché tra gli indagati ci sono il consigliere comunale Nicola Maisto – eletto nella civica “Uniti per Torquato”, composta in gran parte da ex Pd – e Antonio Cesarano, in passato tra i maggiori sostenitori dell’attuale primo cittadino.

«Le dichiarazioni che stiamo ascoltando in queste ore – scrive il Pd – e le richieste di scioglimento del consiglio, costituiscono solo puro “sciacallaggio politico” a danno della città e dei nostri concittadini. Il rispetto per il lavoro della magistratura imponeva il silenzio, ma i fatti, strumentalizzati dalle minoranze, a questo punto esigono un commento. La città alle recenti elezioni ha premiato Manlio Torquato, eletto con il 65% delle preferenze e la sua coalizione, riconoscendogli soprattutto un’integrità morale e una gestione del bene pubblico sopra le righe».

Un Pd pronto a ricompattare in queste ore una maggioranza consiliare troppo frastornata per una vicenda giudiziaria ancora con tante ombre da spazzare via, che sta bloccando molti dei giovani consiglieri eletti all’ultima tornata. «Anche la delibera in questione -prosegue la nota -, approvata dalla precedente amministrazione comunale, va nella medesima direzione. Essa è stata adottata in virtù di richieste formali pervenute dalla curia, a firma del parroco e del vescovo e non per interessi privati.  Difatti, l’amministrazione ha adottato esclusivamente un atto di indirizzo, con il quale si affidava al dirigente il compito “per l’avvio del procedimento di formazione ed eventuale approvazione della variante”».

Una situazione complicata che sta lasciando spazio alla minoranza, che continua a chiedere le dimissioni di Torquato. «La cosa migliore – ha ribadito il Movimento 5 Stelle – per garantire la tranquillità a Nocera di essere una città di persone oneste  e far capire che la politica non è dei mafiosi, ma deve restare nelle mani dei cittadini, sarebbe dare le dimissioni e ritornare al voto con serenità, proponendo liste non costruite ad arte per fare voti, ma per dare una proposta politica  che dia il giusto valore  a quanto Nocera ed i nocerini  possono offrire».

Mentre il consigliere Tonia Lanzetta ha chiesto con un’interpellanza al  sindaco quali siano i motivi che hanno portato la giunta all’adozione della delibera numero 167 del 16 maggio 2017.