Voti a perdere: pagellone del calcio e non solo

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10 e lode alla Macedonia, gustosa come sempre, messa in tutte le battute che avanzano assieme al “siamo alla frutta”. Il calcio c’entra limitatamente. Evviva quel che fa bene all’umore, siamo tutti macedoni quando serve

9 al Collana che verrà restaurato con fondi vari. Napoli merita impianti moderni, alternativi. Non si può risolvere tutto col San Paolo

8 alla memoria di Biscardi, ai suoi “denghiu” e agli “scub” ma anche al suo tenero, visti i tempi attuali, rivolgersi agli ospiti del suo Processo: parlate non più di due o tre alla volta

7 (anche col più) all’Ercolanese che viaggia al comando con cinismo e praticità, è un primato che fa bene a tutto il calcio campano

6 al nostro Sant’Egidio al femminile ripartito alla grande, vincendo e mostrando ancora una volta l’Olivieri in gran spolvero

5 alle frecciatine che il presidente della Lazio manda immancabilmente all’allenatore della Salernitana. Sarebbero da 4 ma qualche ragione l’ha (anche se fuori sede)

4 a chi continua ad esonerare allenatori senza ragione alcuna, manco col conforto e sconforto della classifica

3 alle enormi polemiche arbitrali già scoppiate nei campionati regionali. I giovanotti col fischietto spesso sbandano ma sono senza Var e non è il caso di infierire per qualche cazzata sotto forma di decisione

2 al Rosatellum, leggina elettorale più brutta di quella che ha consentito al signor lombardo l’elezione alla presidenza della Figc. Le solite facce, i soliti accordi

1 alla telenovela Serino per identificazione calciatore non fatto giocare dall’arbitro, comportamenti stucchevoli

0 alla situazione contingente del calcio italiano, che paragonato al resto del Mondo e d’Europa sfugge dall’elite e diventa roba decisamente paesana