Viaggiare in aereo durante le festività natalizie può diventare un vero salasso, con aumenti dei prezzi che sulle tratte più “sensibili”, come i rientri in famiglia verso le Isole e il Sud Italia, raggiungono cifre fuori scala. È quanto emerge dall’indagine di Altroconsumo, che ha analizzato 396 prezzi su 24 destinazioni in partenza da Milano e Roma, confrontando il periodo natalizio con la bassa stagione.
Secondo i dati, la Sicilia è la regione più penalizzata, con voli a/r che superano i 400 euro e aumenti fino al 700% rispetto alla bassa stagione. Seguono Calabria, Puglia e Sardegna, tutte con tariffe elevate, mentre viaggiare verso l’estero conviene mediamente di più: Londra, Barcellona e altre destinazioni europee risultano sensibilmente più economiche, con riduzioni fino al 41% rispetto ai voli nazionali. Il prezzo medio di un viaggio a/r durante le feste è di circa 199 euro, in leggero calo rispetto allo scorso anno, ma le tratte verso le Isole registrano ancora aumenti significativi.
Le differenze tra alta e bassa stagione sono impressionanti. Per le Isole, il prezzo medio di un volo a/r a Natale supera del 143% quello della bassa stagione, mentre per il resto della Penisola l’aumento medio è del 114%. Alcune tratte, come Milano-Catania, Milano-Palermo e Milano-Lamezia Terme, registrano rincari oltre il 400% rispetto a gennaio. Anche confrontando i voli con i treni, emerge che i trasporti su rotaia possono arrivare a costare quanto l’aereo durante le feste, con aumenti fino al 135% sulle tratte principali.
Per una famiglia di tre persone, partire a Natale significa spendere in media 768 euro per voli interni, contro i 280 euro necessari per lo stesso viaggio durante il periodo di Carnevale, con differenze che possono superare l’800% sulle tratte più care. Altroconsumo sottolinea come i prezzi elevati siano determinati sia dalla domanda stagionale, particolarmente alta per i rientri in famiglia verso destinazioni difficili da raggiungere, sia dai meccanismi dinamici di determinazione dei biglietti, basati su algoritmi complessi.
Nonostante la domanda elevata giustifichi in parte i rincari, Altroconsumo evidenzia che alcune differenze risultano eccessive e continuerà a segnalare i dati all’Antitrust, che già in passato aveva monitorato i prezzi dei voli verso Sicilia e Sardegna, alla ricerca di possibili abusi nella gestione delle tariffe.

