“Voglio uccidere Gambino e Marcone”. Panico a processo per minacce

0
541

«Mi volete togliere lo sfizio che devo uccidere Gambino e Marcone». Per queste parole, Amerigo Panico dovrà ora difendersi dall’accusa di minacce. L’appuntamento è previsto per il prossimo 21 settembre, davanti al giudice di pace. Il super teste del processo “Linea d’Ombra” fu querelato dall’ex consigliere comunale Alberto Rito Marcone, un minuto dopo che l’intercettazione venne fuori. Era la fine del 2012, quando al tribunale di Nocera Inferiore si stava celebrando il processo nei confronti dell’ex sindaco di Pagani, Alberico Gambino.

In una delle udienze, la difesa chiese e ottenne di ascoltare per quasi un’ora e mezza diverse intercettazioni telefoniche di Amerigo Panico, l’imprenditore che diede vita con le sue denunce al processo. Gli audio furono sentiti in aula quale esperimento giudiziale su richiesta degli avvocati difensori. Il passaggio meritevole di attenzione, risalente al 6 maggio di quell’anno, era questo: «Voglio uccidere Marcone e Gambino in senso politico». In quel periodo, Marcone era consigliere comunale vicino al sindaco Gambino. E proprio il processo a carico di Panico potrà ora far emergere i motivi dietro quelle espressioni, rivolte dall’imprenditore anche all’esponente politico. Marcone fu tra i consiglieri che tempo prima aveva espresso pubblicamente che tutte le attività commerciali a Pagani dovessero restare chiuse di domenica.