Voglia di cinema al “Faito Doc Festival”

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Voglia di Cinema nel Paese e ancora di più nella Penisola Sorrentina, dove si è appena concluso il Social word film Festival di Vico Equense, che ha consacrato “The Bra” di Veit Helmer, come miglior film e “Aleksia” di Loris Di Pasquale, come miglior corto.

L’appuntamento è ormai divenuto l’evento atteso che sigla le vacanze vicane da diversi anni, capace di convogliare sempre più l’interesse degli amanti del cinema e la curiosità dei tanti che vedono concretizzarsi la possibilità di incontrare i propri beniamini.

Domani 6 agosto alle ore 18.00 ci sarà l’inaugurazione della dodicesima edizione del Faito Doc Festival nella Casa del Cinema, nei pressi del campo sportivo sulla montagna dove gli abitanti delle zone circostanti, sono soliti ritrovare un po’ di frescura.

La kermesse intende celebrare il cinema-documentario internazionale e partirà ufficialmente il 12 agosto con il patrocinio della Regione Campania e le sponsorizzazioni dei Comuni di Pimonte e di Vico Equense.

Nei sette giorni della manifestazione si succederanno le numerose proiezioni cinematografiche, seguite da quotidiani dibattiti, incontri e laboratori con registi di tutto il mondo, dalle ore 10.00 del mattino fino alla mezzanotte.

Saranno tre le giurie preposte alla valutazione delle opere (26 in tutto i documentari-corti-lungometraggi in concorso presentate da 17 paesi di tutto il mondo): la prima formata da esperti professionisti del settore, tra cui Jacopo Quadri, montatore italiano; Lenka Fillnerova, montatrice della Repubblica Ceca; Stephane Poliakov, attore e regista russo; Marilyn Watelet, regista, produttrice proveniente dal Belgio; Daniele Gaglianone, regista italiano; Tulin Ozdemir, regista turco; la seconda composta dai giovani provenienti dai paesi europei e dalla Colombia; la terza sostenuta dagli ospiti della comunità terapeutica Il Camino.

Il tema di quest’anno è il RITMO interpretato secondo differenti prospettive finalizzate a stimolare il dialogo tra gli appassionati.

Non mancheranno, per intrattenere il pubblico eterogeneo, eventi, mostre d’arte, concerti all’alba, che assumono la funzione di testimoniare la vocazione perenne di un territorio in cui la cultura, l’intrattenimento e lo svago paiono inestricabili.

L’associazione Filangeri ha organizzato il Faito Doc Camp, un campeggio sul Monte Faito per coinvolgere i partecipanti in un’esperienza al ritmo con la natura in quota associata al cinema.