Sembra quasi una scena da Casa Bianca, un tuffo nel recente passato con Michelle Obama commossa al termine dell’ultimo discorso pubblico di suo marito Barack. Però oggi siamo in Italia, stesso contesto, ma personaggi diversi. E’ un’Agnese Renzi commossa quella che ha abbracciato il marito Matteo dopo l’annuncio delle sue dimissioni a causa della vittoria del No al referendum.
Lo stesso Renzi ha tenuto la sua ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi con voce rotta dalla commozione. “Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese. Grazie ai miei figli”, ha concluso Renzi prima di lasciare la Sala dei Galeoni abbracciato alla moglie Agnese.
In lacrime anche Maria Elena Boschi, la seconda grande sconfitta odierna. Nella sede del Pd, al Nazareno, appena è venuta a conoscenza della vittoria del No, la quasi ex-ministra – che aveva dato il nome alla riforma costituzionale bocciata dal referendum – è scoppiata in lacrime incurante degli sguardi indiscreti dei presenti.
Una notte lunga, una notte durante la quale le sconfitte politiche sono andate a braccetto con le vittorie degli italiani. Ma ora, archiviate le lacrime degli ormai ex politici al governo, la domanda è una sola: chi guiderà l’Italia dopo le dimissioni di Renzi?

