Vitaglione pensa al futuro: “Pronti a programmare una stagione ad alti livelli”

Schettino: "Sul 2-0 ho temuto il peggio"

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Provato come se la gara l’avesse giocata lui, ma la soddisfazione finale per il diesse Vitaglione va oltre ogni sacrificio. “Questa è stata in assoluto la stagione più difficile da quando opero come direttore sportivo. È stata una stagione particolarmente travagliata, questo nessuno dovrebbe dimenticarlo. La Turris è stata l’ultima squadra ad iscriversi al campionato e quando siamo arrivati al Liguori, l’abbiamo trovato chiuso. Abbiamo affrontato e superato mille problemi, ma nonostante tutto non siamo mai stati coinvolti nella zona play-out. Oggi ci siamo piombati per oltre quaranta minuti, ma poi ci siamo presi il giusto e meritato premio. Non meritavamo di passare per lo spareggio salvezza. Adesso festeggiamo, ma da domani si comincia a pensare al futuro. La società è pronta a programmare una stagione importante. Speriamo non ci siano i boicottaggi che hanno pericolosamente scandito la scorsa estate. Per fare un campionato ambizioso occorrono diverse e necessarie componenti. Questa è una società sana, che ha onorato tutti i propri impegni e che adesso vuole pensare a qualcosa di davvero importante. All’aspetto tecnico poi penseremo. Quale sarà il primo passo? Bussare alla porta del Comune per prenderci finalmente lo stadio. Baratto? ha fatto il suo lavoro. Un buon lavoro, considerato che era al suo primo anno in serie D e tenuto conto del materiale che aveva a disposizione”.

Non nasconde di aver ad un certo punto temuto il peggio, Ciro Schettino, decisivo nelle sfide contro Bisceglie e Picerno. Due gol che pesano come macigni sulla salvezza corallina. “Ho chiuso nel migliore dei modi una stagione per me non proprio semplice. Due gol decisivi, è vero, ma più di ogni altra cosa conta che la Turris sia riuscita a tagliare questo meritato traguardo. Merito di tutti noi. Nel primo tempo abbiamo pagato a caro prezzo la forte tensione. I gol che abbiamo subito sono a dir poco assurdi. Nell’intervallo il mister ci ha caricato, consentendoci di entrare in campo con altro atteggiamento mentale. Quel gol subito ad inizio ripresa avrebbe potuto tagliarci le gambe ed a quel punto confesso di aver temuto il peggio, ma poi ci siamo compattati, riuscendo nell’impresa. Io decisivo quando subentro? Vero, ma nemmeno so spiegarmi il perché. Sicuramente è una questione mentale”.