Visti in tv (e al cinema): Indivisibili

0
52

Una Napoli di terza mano, che allarga i confini a Castel Volturno e alla Terra dei fuochi. La Napoli sublimata da Edoardo De Angelis in Indivisibili (2016, da non perdere). C’è di tutto, cominciando dal verso ai fenomeni da baraccone, quindi alla Donna Scimmia di Marco Ferreri con Tognazzi e Girardot. E l’impresario pieno di grana e coca che vuole sfruttare le gemelle siamesi interpretate dalle Fontana, si chiama proprio Marco Ferreri, innamorato di uno delle due, pronto a far sesso con una delle due mentre l’altra guarda e soffre. E c’è altro: il prete intelligente in odore di ogni sorta di malaffare, la mamma sempre in canna, il papà impresario della vergogna, il privee onnicomprensivo (droga, sesso, trans, nani, ballerini, feticisti del piede), i selfie col fenomeno da baraccone, il degrado neo-melodico delle prime comunioni. Non c’è riscatto e nemmeno redenzione: solo realismo e malinconia, con lo splendido napoletano onomatopeico di certi dialoghi e la magnifica colonna sonora di Avitabile.