Violenza e interessi: imprenditore nella morsa di strozzini

Avvisi di garanzia ad un 35enne di Pagani ed un 55enne di Roccapiemonte

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Sarebbe stato picchiato e poi costretto a pagare dei grossi interessi, a fronte di due prestiti richiesti per uno stato di necessità. Da qualche giorno, all’attenzione della Procura di Nocera Inferiore vi è il caso di un imprenditore edile dell’Agro nocerino, che stando alle accuse sarebbe stato vittima della violenza di due presunti usurai. L’indagine, coordinata dal procuratore reggente Amedeo Sessa, è di fatto conclusa, con l’invio di due avvisi di garanzia ad un 35enne di Pagani, G.Z. , e di un 55enne di Roccapiemonte, M.B. La vittima è un imprenditore, preda delle richieste usuraie dei due soggetti, che tra loro neanche si conoscerebbero e consumate in due periodi temporali ben distinti. Nel primo caso, con il pm Sessa che inquadra i fatti dall’agosto 2014 al gennaio 2016, la vittima ottenne un prestito di circa 4000 euro. Gli interessi che avrebbe dovuto pagare al mese erano pari al 13%. Per ottenerli, G.Z. avrebbe schiaffeggiato al volto l’uomo, minacciando di far intervenire «persone pericolose che erano i reali proprietari delle somme prestategli».

Nel secondo caso, la cifra che la vittima ottenne fu di 6000 euro. Con interessi usurai del 10%. Questa volta, il presunto “strozzino”, M.B. , avrebbe atteso sotto casa la vittima e con fare minaccioso, gli avrebbe intimato di versare tutto il dovuto. Lo stesso si sarebbe anche vantato di «essere un tipo poco raccomandabile». I due episodi sono stati ben descritti dall’imprenditore, un 40enne, in una denuncia poi acquisita dai carabinieri e inviata alla Procura di Nocera Inferiore. Attraverso riscontri e testimonianze, gli inquirenti hanno ora concluso le indagini preliminari, con il contestuale invio dell’avviso di garanzia ai due accusati del reato di usura. Entrambi hanno venti giorni di tempo dalla ricezione dell’atto per presentare memorie difensive o chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. Oltre all’accusa di aver beneficiato di un vantaggio economico legato a quegli interessi, per i due vi sarebbe anche la circostanza di aver usato minaccia e violenza, approfittando del presunto stato di bisogno di un imprenditore edile locale, che si sarebbe trovato in una condizione tale da chiedere soldi in prestito per mandare avanti la sua attività.