Sedici casi al giorno. È questo il numero che racconta una realtà drammatica e quotidiana: la violenza di genere a Napoli e provincia continua a crescere, diventando una vera emergenza sociale.
Secondo i dati diffusi dai carabinieri del comando provinciale di Napoli, dal 1° gennaio ad oggi sono stati arrestati 855 uomini, di cui 70 in differita, mentre 3.677 persone sono state denunciate per episodi di maltrattamenti, minacce o aggressioni nei confronti di donne. In totale, 4.532 casi che compongono una media spaventosa: 16 episodi di violenza al giorno.
Un numero che non è solo statistica, ma il volto invisibile di donne che subiscono in silenzio e troppo spesso non denunciano. Proprio per questo, i carabinieri ricordano quanto sia fondamentale segnalare ogni episodio di violenza, anche il più piccolo segnale, per impedire che degeneri in tragedia.
Le indagini rivelano inoltre un dato inquietante: la maggior parte delle aggressioni avviene nei fine settimana, soprattutto la domenica o nei giorni festivi, quando le tensioni familiari esplodono e la convivenza forzata fa emergere la violenza latente.
Negli ultimi giorni, due episodi — a Pozzuoli e Qualiano — hanno nuovamente acceso i riflettori sulla fragilità del sistema di protezione e sulla necessità di un intervento rapido e capillare.
I militari ribadiscono che il numero di emergenza 112 è attivo 24 ore su 24 e che ogni chiamata può salvare una vita. Ma serve di più: una rete di ascolto, di educazione e di sostegno che impedisca a questa “guerra silenziosa” di continuare.
Perché dietro ogni numero, ci sono volti, storie, ferite e vite spezzate. E perché la lotta alla violenza di genere non può restare confinata ai dati: deve diventare una priorità collettiva, ogni singolo giorno.

