Violenza ai danni di una sedicenne, si attende la prova del DNA. Intanto, i due giovani sono stati trasferiti al carcere di Vallo.
Sono ore di attesa quelle che sta vivendo la città di Pagani, ancora sotto choc per la vicenda che ha visto una sedicenne vittima di abusi da parte di due 20enni del posto nella notte tra giovedì e venerdì. Ore concitate che ruotano attorno agli esiti della prova “regina”, quella che dovrebbe fugare ogni dubbio su cosa sia successo tra quei ragazzi la scorsa settimana. Giuseppe Bombardino e Antonio Saggese intanto hanno scelto di non rispondere alle domande del gip Giovanna Pacifico, mentre risuonano e fanno ancora orrore le parole della 16enne che, a fatica, ha raccontato la sua versione dei fatti che riguarda quella sera. Picchiata ripetutamente, sbattuta contro una saracinesca, poi costretta a salire in macchina. La ragazza, all’altezza di via Mangiaverri, sarebbe riuscita a scendere dall’autovettura guidata da uno dei due rotolando e chiedendo aiuto poi agli altri pochi automobilisti presenti per strada. Nessuno, però, forse anche per la paura, sembrerebbe essersi fermato. E così, la 16enne ha raccontato di come si è ritrovata costretta nuovamente a salire in macchina e poi vittima dell’abuso, perpetrato a turno da ognuno di loro. Un racconto intriso di lacrime in cui la ragazza ha anche spiegato di essere stata riaccompagnata fuori casa e costretta, dopo la violenza, anche a salutare i due ragazzi con un bacio.
Rientrata in casa, l’adolescente è stata colta da un malore e portata in ospedale. Da lì, grazie anche all’intervento della mamma, si è convinta a sporgere denuncia verso Bombardino e Saggese, che sono stati arrestati nella notte. E mentre la ragazza continua a piangere spiegando la sua versione dei fatti, Pagani si è profondamente divisa tra lo sgomento dei cittadini, condito di risentimento e odio nei confronti dei due ventenni, e la rabbia invece dei familiari dei due ragazzi, che non hanno mai smesso di credere nell’innocenza dei due ventenni. “Conosciamo questi ragazzi – i commenti più frequenti di parenti e amici di Bombardino e Saggese – non sarebbero mai capaci di fare una cosa del genere. Prima o poi questa storia finirà”
Violenza alla sedicenne, si attende la prova del DNA; arrabbiati i familiari dei due: “non è vero”
Agghiacciante la testimonianza resa dalla vittima, costretta a salutare i due con un bacio. Bombardino e Saggese, trasferiti al carcere di Vallo, hanno scelto di non parlare davanti al giudice. I

