Vincenzo Strino, bandiera corallina: il suo ricordo ad un anno dalla scomparsa

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Un anno fa il suo ultimo ingresso al Liguori. Furono proprio i calciatori corallini a portarne a spalla il feretro. Commosso – al termine della gara interna contro il Picerno – l’addio tributato dal comunale a Vincenzo Strino, autentica bandiera. Da allora, non a caso, una bandiera ad attestarne concretamente il ricordo. Sventolata con fierezza ogni domenica.

“Vedere quella bandiera che sventola è un’emozione forte – commenta la figlia Tania – è come se ogni domenica lo avessi di fronte, pronto a recriminare per gli errori e ad esultare su ogni gol. So che è così. Ogni domenica c’è anche lui al Liguori. In quest’ultimo anno sono cambiate tante cose. Per me sedere su quelle gradinate è naturale, ci sono cresciuta. È cambiato però lo spirito con cui vivo lo stadio. Adesso non mi limito a vedere la partita, sento un certo carico di responsabilità. Non importa quale sia il rendimento della squadra, la Turris è un richiamo a cui non so né voglio resistere. Certo, sarebbe stato incredibile regalargli quest’anno la vittoria del campionato, ma se anche non dovesse accadere, non sarà questo a scalfire l’amore ed il trasporto che sento per quella maglia. Un amore che mi ha trasmesso lui. Quella maglia era la sua vita, questa è la verità. Non è sempre stato semplice per me, da ragazzina, vederlo giocare. Sono capitati anche momenti delicati e situazioni difficili, ma anche questo mi ha permesso di crescere e maturare. Vorrei, vorremmo il meglio per la nostra Turris, ma in attesa che accada, saremo sempre lì, su quelle gradinate. E lui con me”.