Villaricca: manette a madre e figlia usuraie, ritrovati in casa oltre 160mila euro

0
125

Nella  mattinata  odierna  persona le  appartenente  alla  Squadra Investigativa del Commissariato di P. S. Giugliano – Villaricca ha dato esecuzione a 2 ordinanze applicative della misura cautelare della custodia in carcere, emesse dal Gip presso il Tribunale di Napoli Nord su richiesta di questa Procura della Repubblica, a carico di due donne, madre e figlia, residenti in Villaricca, raggiunte da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di usura, estorsione, violenza privata aggravata.

Le due donne ri sultano indagate per il reato di usura in concorso con un altro soggetto, loro congiunto, già condannato nonché destinatario  di  ordinanze  cautelari  per  condotte  di reato di tenore analogo a quelle oggi contestate . Ne l corso delle indagini  il predetto  soggetto è deceduto.

Le indagin i , iniziate a seguito della denuncia di un soggetto vittima di u sura, condotte anche attrave rso attività di intercetta zione, hanno permesso di delineare un grave quadro indiziario a carico dei predetti indagati.

E’ emerso con chi arezza come i soggetti monitorati fossero soliti concedere prestit i ad amici , parent i , conoscenti, dietro pagamento di interessi u surari , obbligando le vitti me a versare periodicamente rate a solo titolo di interessi sul debito. Nel caso di specie la vittima , a fronte di un prestito di 10.000 euro, restituiva, obbligata, una somma pari ad oltre 26.000 euro nell ‘arco di  due anni. Nonostante ciò, gli indagati ritenevano che la persona offesa dovesse ancora restituire metà del prestito ricevuto. Oltre al denaro, la vitt ima veniva costretta a consegnare altre utili tà, nello specifico grossi quantitativi di beni alimentari, recapitati gratuitamente ed a cadenza settimanale.

Le indagate, con chiaro intento intimidatorio , nel  rapportarsi alla vittima facevano a più riprese riferimento al suicidio, avvenuto nel luglio 2018, di un imprenditore vessato dalle continue ri chieste u surarie ed estorsive avanzate proprio dal loro congiunto poi deceduto. ln ta l modo la persona offesa veni va intimorita con la prospettazione di poter incorrere in analoga sorte qualora non avesse dato segu ito a tutte le illecite richieste che gli venivano rivolte.

Contestualmente all ‘esecuzione delle misure cautelari sono state disposte ed eseguite perquisizioni a carico delle due indagate, presso l ‘abitazione dell’originario coindagato recentemente deceduto, nonché nei confronti di altri due soggetti a vario titolo coinvolti nelle indagini, al fine di acquisire ulteriori elementi di prova. Le attività davano positivo riscontro, consentendo   di   rinvenire   presso   l ‘abitazione elle due donne, tra le altre cose, una considerevole   somma  di  denaro,  occultata  in vari punti della casa, per un importo complessivo superiore ai 160.000,00 euro.