VIDEO | Violenza sulle donne: a Roccapiemonte la testimonianza di Filomena Lamberti

0
1570

Un dibattito sul tema “Diamo voce al silenzio. Parlare, agire, fare cultura”. Al Liceo Scientifico di Roccapiemonte si è parlato di violenza contro le donne, di femminicidio, ma anche di centri antiviolenza, di rete istituzionale per prevenire questi fenomeni e di nuovi interventi volti a sostenere le donne in un percorso di rinascita.

Sono intervenute Emilia Desiderio (presidente della Consulta Cultura e Pari Opportunità del Comune di Roccapiemonte), Viviana Bevilacqua dell’Osservatorio sul disagio giovanile, Anna Malinconico (Coordinatrice dei Centri Antiviolenza di Angri e sportelli di Sarno e Roccapiemonte) e Cinzia Guida (dirigente scolastica del Liceo di Roccapiemonte).

Importante è stata la partecipazione di Filomena Lamberti, una donna a cui la violenza ha segnato per sempre l’esistenza. Particolarmente toccante la sua testimonianza: 4 anni fa il marito-padrone, dopo 30 anni di abusi, maltrattamenti, vessazioni, incapace di sopportare una separazione, le gettò sul corpo una bottiglia di acido, deturpandole per sempre il viso e il 70% del corpo, infliggendole sofferenze atroci. Dopo appena 18 mesi di carcerazione, il mostro è ritornato alla sua vita di sempre.

Filomena dopo 22 interventi e tanto dolore, ha ritrovato la forza di combattere e di parlare ai giovani. Incontrarla, per i ragazzi, è stato come guardare in faccia la violenza, quella che fino a oggi avevano visto solo in televisione. Improvvisamente è diventato tutto reale e sull’auditorium è caduto il gelo.