Video. Napoli, non si è sciolto il sangue di San Gennaro, la nota di Alviti

Quello del 16 dicembre, ultima delle tre date in cui ogni anno si attende la liquefazione del sangue, oramai a tutti è saputo sul miracolo di San Gennaro che non si è rinnovato, almeno al momento. La teca sarà quindi restituita alla venerazione dei fedeli alle 16.30 e sarà quello un orario decisivo per capire se, nel frattempo, il prodigio si sarà ripetuto, confermando così la tradizione che vuole la liquefazione del sangue in cui si celebra il miracolo di San Gennaro patrono della città.

L’ampolla contenente il sangue del Santo Patrono definita istituzione laica nata nel 1527 e presieduta dal sindaco di Napoli, posta sull’altare maggiore del Duomo, quest’anno le celebrazioni si svolgono eccezionalmente sull’altare maggiore per garantire il distanziamento previsto dalle normative anti Covid, all’inizio della messa delle 9 vi è rimasta fino alla fine della celebrazione della seconda messa del mattino.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Alviti, il noto sindacalista napoletano,  Presidente Onorario dell’ Associazione Cattolica Cristiana  che ha dichiarato: Inutile diffondere il non verificarsi del prodigioso evento con eminenti disgrazie sarebbe alimentare ” tradizioni tribali di superstizione “. SAN GENNARO veglierà su Napoli come sempre indipendentemente dalla liquefazione del contenuto dell’ ampolla. Nel pomeriggio ci sarà l’ ultima delle tre date in cui ogni anno si attende la liquefazione del sangue” ha concluso Alviti.

Anche l’abate della Cappella di San Gennaro del Duomo di Napoli, monsignor Vincenzo De Gregorio, lo ha annunciato al termine della messa: “Quando abbiamo preso la teca dalla cassaforte – ha spiegato l’abate – il sangue era assolutamente solido e rimane assolutamente solido”.

Curiosità 

La liquefazione avviene dal 1389, anno in cui per la prima volta il ‘miracolo’ è stato attestato. Ma cosa è accaduto in passato quando il sangue è rimasto solido? Nel settembre del 1939 è scoppiata la seconda guerra mondiale, nel 1943 è stata la volta dell’occupazione nazista. Ancora, nel 1973 c’è stata poi l’epidemia di colera mentre nel 1980 il drammatico terremoto in Irpinia. Insomma, la mancata liquefazione viene considerata portatrice di eventi nefasti. C’è tempo fino a stasera alle 18.30 quando sarà celebrata la messa, ed è allora che i fedeli sapranno se è avvenuto il cosiddetto “miracolo laico“.

Il VIDEO sangue di San Gennaro FONTE il fatto quotidiano