VIDEO | Giù l’ecomostro. A Sapri, abbattuta parte dell’ex cementificio

0
403

Giù l’ecomostro. Da Sapri un monito e un chiaro esempio di come può essere difeso l’affascinante patrimonio costiero della provincia di Salerno. Questa mattina in occasione del passaggio della Goletta di Verde, la storica campagna di Legambiente a difesa dei mari e delle coste italiane, si è proceduto ad abbattere alcune parti della struttura “ex cementificio”, a ridosso della statale 18, che da oltre sessant’anni deturpa una delle aree più affascinanti di questa regione. E da Legambiente arriva anche un monito alle amministrazioni comunali della regione, affinché si adoperino per porre fine alla piaga del cemento, in particolare quello illegale, procedendo con politiche di abbattimento e riqualificazione del paesaggio.

La demolizione del fabbricato di località Pali a Sapri è iniziata nei mesi scorsi. Un mostro di cemento le cui fondamenta furono gettate nel 1948. Cinque anni dopo i lavori di costruzione furono interrotti e da allora quello scheletro è stato lasciato al completo abbandono. Nel 2013, sempre in occasione del passaggio di Goletta Verde a Sapri, fu firmato un protocollo d’intesa tra il Comune, la società Club Tirrenico srl proprietaria dell’immobile e Legambiente per procedere all’abbattimento della struttura.

Una proposta della stessa amministrazione comunale che ritiene la riqualificazione del fronte-mare un obiettivo strategico per lo sviluppo socio-economico dell’area, proprio attraverso interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica dei siti degradati. Un esempio concreto di come possa essere difesa la costa salernitana, non solo dagli abusi edilizi, piaga ancora incombente anche in quest’area e più in generale della Campania ma anche dalle strutture costruite nei decenni addietro, deturpando il paesaggio, e ora totalmente abbandonate.