VIDEO | Furti e ricettazione di auto: 15 arresti a Napoli e provincia

I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Gip di Napoli su richiesta della locale Procura – nei confronti di 15 indagati ritenuti appartenenti ad un gruppo criminale attivo nell’area di Napoli e provincia, dedito al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture. Disposto il carcere per 11 persone e i domiciliari per altre 4, tutte accusate di associazione per delinquere, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione.

Napoli, operazione dei Carabinieri

I militari hanno arrestato oggi 15 persone specializzate nei furti e nella ricettazione o riciclaggio di auto

Posted by MediaNews24 – MN24.it on Montag, 5. Februar 2018

L’indagine, condotta dal gennaio 2015 al giugno del 2016, ha consentito di ricostruire l’intero organigramma del sodalizio criminale, individuando i vari ruoli di una vera e propria “catena di montaggio”. Un primo gruppo, capeggiato da 4 persone e caratterizzato dalla presenza di 3 donne, era articolato su 2 “batterie” e dedito alla commissione di furti di auto a Napoli e provincia; operativo quasi tutte le notti e “coperti” da 2-3 pali, gli addetti al furto dei veicoli partivano dalla base logistica, localizzata a Capodichino, individuavano le autovetture corrispondenti all’ordinazione dei vertici del sodalizio e, dopo aver forzato la portiera e installato centraline manomesse, avviavano il motore.

Nella fase successiva le autovetture venivano occultate per strada nel rione Berlingieri di Secondigliano o nel rione Amicizia dove, private dell’eventuale sistema gps, venivano recuperate a distanza di poche ore da altri appartenenti al sodalizio, addetti allo spostamento.

Nel passaggio successivo, parte dei veicoli entrava nel “mercato nero” dei ricettatori, con rivendita delle varie componenti meccaniche e di carrozzeria; un’altra parte invece veniva indirizzata verso il terzo passaggio della “catena di montaggio”: una nuova punzonatura di telaio e motore, eseguita da tecnici in un’area di Ponticelli, applicando i numeri seriali di autovetture circolanti immatricolate all’estero, prevalentemente in Spagna, Francia e Germania, “clonate” con documenti esteri acquisiti in maniera fraudolenta. Prima di essere rivendute venivano intestate  con atti di vendita contraffatti a compiacenti “prestanome”: un indagato è risultato proprietario di oltre 10 auto.

L’ultimo passaggio era la vendita dei veicoli risultati immatricolati all’estero, a normali prezzi di mercato e a ignari acquirenti, anche ricorrendo ad annunci di vendita online. Il giro d’affari complessivo si aggirava sui 300.000 euro al mese, con 3-4 autovetture rubate mediamente ogni notte. Un guadagno rilevante a fronte delle spese da sostenere per i sodali: 300 euro a macchina per gli autori del furto, 500 euro per gli addetti alla ripunzonatura, 100-200 euro per l’acquisizione di copie dei documenti esteri.

Nel corso dell’indagine i Carabinieri hanno documentato la commissione di 77 episodi tra furti e tentati furti di autovetture, arrestato in flagranza di reato 16 persone, restituito ai proprietari 29 veicoli e sequestrato numeroso materiale utilizzato per lo scasso e per la manomissione delle centraline.