Le manette sono scattate alle prime luci del giorno. Gli agenti del commissariato di Scampia hanno catturato Alessio Angrisano, 20 anni, considerato dagli investigatori l’attuale capo dell’associazione camorristica della Vanella Grassi.
Con l’ausilio degli operatori del Nucleo Prevenzione Crimine e di una pattuglia eliportata, i poliziotti hanno intercettato ed arrestato Angrisano a Villaricca, alla I traversa di via Vittorio Emanuele III, in un’abitazione al piano terra. Il giovane è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, risalente allo scorso 24 gennaio, quando si rese latitante.
Nelle concitate fasi dell’irruzione, gli agenti hanno forzato la porta blindata di ingresso per superare la resistenza del latitante.
All’interno del nascondiglio sono stati rinvenuti 1350 euro e, nascosta in una scarpa, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, modello LUGER, calibro 9, completa di caricatore con 6 cartucce dello stesso calibro.
Il latitante è stato localizzato all’esito di una serrata attività investigativa, condotta dagli agenti del commissariato di Scampia dall’agosto 2016.
Le indagini ripercorrono una vera e propria exalation di condotte, prima minacciose e poi violente, poste in essere con l’impiego di armi, di cui il gruppo guidato da Angrisano si è reso responsabile nei confronti di diverse persone, nonché di un imprenditore, utilizzando come pretesto i legami familiari delle vittime con altri soggetti orbitanti in un gruppo familiare in contrapposizione con gli Angrisano.
La tensione tra i gruppi familiari, innescatasi nel mese di agosto 2016, è poi sfociata nel successivo mese di settembre in una serie di aggressioni intimidatorie che avevano, come obiettivo indiretto, l’imprenditore in questione, oggetto di continue minacce di incendio ai suoi distributori di carburante, poi sfociate nei primi giorni di gennaio in un vero e proprio attentato incendiario agli impianti.
Si è trattato di minacce che, sebbene in prima battuta apparissero finalizzate alla ritorsione immediata nei confronti dei congiunti più vicini rivali, e quindi ricadenti nell’ambito della violenza privata, sono risultate rivestire invece, alla luce di acquisizioni successive, di natura estorsiva.
Significativo l’apporto alle indagini delle rilevazioni tecniche e degli accertamenti operati dalla polizia giudiziaria, mentre le persone offese, pur non mostrando reticenza nel denunciare i fatti di cui sono state vittime, hanno palesato timore nell’identificare compiutamente gli autori dei delitti, successivamente comunque identificati attraverso attività operative.
L’indagine ha poi condotto all’emissione – il 24 gennaio 2017, da parte del GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda – di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei indagati, ritenuti responsabili dei reati di estorsione, rapina, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso.
Solo Angrisano era sfuggito alla cattura. Per il 20enne è inoltre scattato l’arresto in flagranza per detenzione e porto illegale di arma da sparo.
Per lui si sono aperte le porte del carcere di Secondigliano.
La Polizia arresta Alessio Angrisano
Finisce in manette il 20enne ritenuto a capo del clan della Vanella Grassi
Gepostet von MediaNews24 – MN24.it am Donnerstag, 29. Juni 2017

