Vertenza Telis, il 12 luglio prossimo c’è l’incontro a Roma

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Vicenda Telis, il 12 luglio prossimo tutti a Roma per l’incontro con l’Enel. Il sindaco Bottone rassicura tutti e i lavoratori, intanto, continuano a sperare.

Sono ore di attesa quelle per le circa 60 famiglie dei lavoratori del gruppo Telis, che a luglio potrebbero vedersi letteralmente in mezzo ad una strada con lo scadere della cassa integrazione. I dipendenti, appunto 60, hanno più volte negli ultimi tempi chiesto anche alle componenti politiche di sposare la loro causa e di far si che ci fossero degli spiragli positivi per la loro condizione. Ultima, forse solo in ordine di tempo, la dura protesta con l’occupazione pacifica della casa comunale di piazza D’Arezzo. Dall’incontro con il primo cittadino emersero importanti rassicurazioni, che lo stesso Salvatore Bottone continua a portare avanti.

“Abbiamo previsto per il 12 luglio un incontro a Roma con l’Enel – ha detto Bottone – dovremmo riunirci e discutere in misura definitiva e risolutiva del destino di queste persone. E’ vero, li capisco tutti perché immaginare la scadenza della cassa integrazione per loro significa non avere davvero più nulla, ma io resto fiducioso e, anzi, magari sono anche convinto che il fatto che questi vadano in mobilità per loro non sia un danno bensì un punto a nostro favore da giocarci alla Capitale”. Bottone, però, fa anche un importante invito alla parte “politica”. “Ci sono gli assessori regionali, ci saranno molte persone a Roma – ha detto ancora – ma è necessario che siano presenti anche i vertici della nostra politica. Noi come istituzioni possiamo fare molto e stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze in merito, ma se ci fossero anche loro…noi stessi avremmo un peso ancora maggiore”.

Intanto, il prossimo appuntamento potrebbe non essere il 12 luglio prossimo bensì anche qualche giorno prima. “E’ intenzione di molti anche un incontro con la curatela – ha spiegato il primo cittadino paganese – per capire quali siano eventuali prospettive lavorative per questi ex dipendenti. Siamo in attesa, le idee sembrano buone e fattibili e non si può realmente fare altro. Mi sento, in questo momento, comunque di rassicurare tutti; al momento non abbiamo elementi per dire che le prospettive siano disastrose”.