Verso Spezia-Juve Stabia, le ultime dalla Liguria

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Lo Spezia arriva al match casalingo contro la Juve Stabia con un bisogno evidente: trasformare le buone sensazioni delle ultime uscite in tre punti concreti. Dopo i due pareggi contro Catanzaro ed Empoli e la sconfitta d’esordio con la Carrarese, gli uomini di D’Angelo hanno mostrato segnali di crescita sul piano atletico e tattico, ma la vittoria continua a mancare.

La sosta per le Nazionali sembra aver fatto bene agli Aquilotti, capaci a Empoli di ritrovare compattezza e pressing alto, marchi di fabbrica della scorsa stagione. La solidità difensiva, con Hristov tornato leader del reparto, ha dato un primo segnale incoraggiante, mentre la corsa e l’ampiezza offerte da Candela e Beruatto hanno ridato respiro al 3-5-2 del tecnico pescarese.

Sul fronte della mediana arriva un rinforzo importante: Vignali è di nuovo arruolabile e pronto a muoversi come jolly tra mezzala ed esterno. Un tassello prezioso che si aggiunge alla crescita progressiva di Zurkowski, atteso a un ruolo più incisivo anche in zona gol. Se lo Spezia troverà equilibrio tra inserimenti e filtro, potrà contare su un centrocampo più completo e meno prevedibile rispetto al recente passato.

Il nodo resta l’attacco. L’addio di Pio Esposito ha lasciato un vuoto non semplice da colmare, e i nuovi meccanismi offensivi faticano ancora a carburare. La squadra crea, ma fatica a concretizzare. D’Angelo chiede ai suoi punte maggiore cinismo sotto porta, mentre i giocatori offensivi invocano un gioco meno orizzontale e più vario negli ultimi trenta metri, per non diventare leggibili alle difese avversarie.