Salernitana-Cavese, tornano Quirini e Inglese tra i titolari

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L’antivigilia del derby tra Salernitana e Cavese porta con sé tensione, curiosità e qualche rebus tattico ancora da risolvere. All’Arechi di Salerno si preparano per un pomeriggio di fuoco per un derby che manca da da ben 18 anni: l’ultima volta che si sono incontrate la sfida si chiuse con uno scialbo 0-0.

Il tecnico granata Giuseppe Raffaele riflette ancora su un paio di mosse in difesa e a centrocampo. Gli intoccabili Donnarumma e Golemic guideranno il reparto, con Coppolaro destinato a completare la linea: resta da capire se a destra, con Anastasio o Frascatore a sinistra, o in trasloco sull’altra corsia qualora venisse scelto Matino.

In mezzo al campo rientra Capomaggio, pedina fondamentale dopo la squalifica, accanto a Tascone. Per l’ultima maglia resta vivo il ballottaggio tra Knezovic e Varone, con il croato in leggero vantaggio. Sugli esterni pronti Villa e Quirini, mentre davanti torna Inglese, che farà coppia con Ferraris: un tandem che rappresenta esperienza e fisicità.

Dall’altra parte, Fabio Prosperi torna a guidare i blufoncé in panchina dopo due turni di stop. La buona notizia è il rientro del capitano Piana, che si gioca una maglia con Cionek per affiancare Loreto ed Evangelisti davanti a Boffelli. A centrocampo la cerniera sarà composta da Diarra­souba, Fornito, Munari e Macchi, mentre in avanti gli ex Fella e Orlando avranno il compito di inventare alle spalle di Guida, altro ex dal dente avvelenato.

Per Raffaele, la Cavese non è un avversario qualunque. È infatti la squadra che il tecnico siciliano ha affrontato più volte in carriera: dieci precedenti, senza mai perdere in casa. Dal primo incrocio nel 2016 in Serie D, con l’Igea Virtus vittoriosa 2-0, fino al successo dello scorso anno col Cerignola (3-1 firmato Jallow e Salvemini), il bilancio parla chiaro: contro i metelliani Raffaele sa come colpire.

Salernitana-Cavese, i precedenti

Poche partite, ma un derby che non passa inosservato. Salernitana e Cavese si sfidano da oltre un secolo tra campionato e Coppa Italia di Serie C, con sole diciassette gare disputate a Salerno fino a oggi, eppure la rivalità è tra le più sentite del meridione. La vicinanza geografica, la storia altalenante delle due squadre e alcuni episodi clamorosi hanno contribuito a rendere ogni sfida un appuntamento memorabile.

Il primo confronto risale al 14 settembre 1919, un’amichevole vinta 6-0 dalla Salernitana. Il primo scontro ufficiale arrivò nel campionato 1923/24, caratterizzato da tensioni sugli spalti e in campo: cori ingiuriosi dei tifosi, qualche pugno volato tra i giocatori e una singolare scommessa in lire che portò a una partita in campo neutro, mai disputata. La stagione seguente, la Salernitana vinse 2-0, ma la Cavese ottenne la vittoria a tavolino per l’impiego di giocatori sotto falso nome.

Negli anni successivi, le due squadre si incontrarono sporadicamente: nella Serie C 1940/41 la Salernitana vinse 3-1, mentre l’anno successivo arrivò una storica goleada 8-0 firmata da Margiotta (5 gol), Rampini, Dagianti e Chiesa. Proprio in quell’occasione emerse uno degli episodi più controversi della storia del derby: il portiere della Cavese, Cozzi, fu accusato di aver accettato una tangente dalla Salernitana. L’inchiesta federale confermò l’illecito e portò a radiazioni e sanzioni, mentre la Salernitana fu esclusa dalle finali per la promozione in Serie B.

Dopo la parentesi della Coppa della Liberazione del 1944, le squadre si ritrovarono solo nel 1977/78, con un record di circa 28.000 spettatori al Vestuti.

L’ultimo precedente risale alla stagione 2006/07, la prima all’Arechi, terminata 0-0. Complessivamente, il bilancio tra campionato e Coppa Italia è di 9 vittorie della Salernitana (di cui 4 in Coppa), 4 della Cavese e 4 pareggi, gli ultimi due senza reti, a conferma dell’equilibrio e della tensione che contraddistinguono questo derby storico.