Verso Juve Stabia-Mantova, parla Abate: “Voglio una risposta forte del pubblico”

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Mentre la parziale delusione per il cocente pareggio di Catanzaro non è stata ancora smaltita, Abate deve già voltare pagina e pensare alla prossima sfida in programma.

Il calendario della Serie B offre quindi subito l’opportunità per rifare bottino pieno in questo turno settimanale: a Castellammare di Stabia arriva il Mantova di Davide Possanzini, squadra che attualmente occupa la diciassettesima posizione in classifica con 3 punti e che è reduce da 3 pesanti sconfitte, ultima delle quali con un pesante 5-1 contro il Frosinone.

I lombardi hanno per il momento confermato la fiducia in Davide Possanzini, il tecnico della promozione, ma sembra si tratti di una fiducia a “tempo” con la scadenza fissata alla gara con l’Avellino nel prossimo turno. Il Mantova infatti resterà in ritiro in Campania fino a domenica e contestualmente anche in silenzio stampa.

Curiosa poi la sliding door che intreccia i destini di Mantova e Juve Stabia, Possanzini e Abate: durante la scorsa estate, l’ex tecnico della Ternana è stato a un passo dal sedersi sulla panchina lombarda, salvo poi tornare sui suoi passi e accettare la corte del ds Lovisa.

Dal punto di vista tattico la sfida è di difficile lettura: il Mantova è tendenzialmente una squadra propositiva, votata al palleggio corto per consolidare il possesso. Osservando poi le posizioni medie di queste prime uscite, si scopre come sia una squadra con un netto sbilanciamento a destra, dove porta molti uomini per creare triangolazioni e sviluppare la manovra. Il Mantova è una squadra che arriva molto anche al tiro in porta (5.4 volte a partita) ma che è molto sprecona (1.8 big chances sprecate a partita) e che offre spesso il fianco a errori da matita rossa, quelli che portano al gol avversario.

Considerando però la difficile situazione in classifica vedremo se Possanzini confermerà il suo impianto di gioco e i suoi principi anche contro una Juve Stabia che invece fa proprio della riaggressione uno dei suoi cardini, o se tirerà i remi in barca cercando di compattare la squadra con un blocco medio/basso per sfruttare i contropiedi.

Juve Stabia, Abate: “Vogliamo un grande tifo, il pubblico sposta punti”

Abate: «Penso che affrontiamo il Mantova nel momento sbagliato, è la partita peggiore che potesse capitarci in questo momento. Sicuramente domani daranno tutto, se vogliamo ottenere i tre punti abbiamo bisogno di un approccio feroce e caratteriale. Mi auguro che domani ci sia uno stadio pieno, senza tifosi sarà ancora più complicata. Non cerco alibi, l’infrasettimanale è per tutti. Il Mantova è una squadra che gioca molto bene a calcio, dobbiamo proseguire sulla nostra strada. Per quanto riguarda Catanzaro, ci ha dato vari spunti ma ci ha detto che siamo sulla strada giusta. Anche restare in 10 fa parte del percorso di crescita. Bisogna stare molto calmi coi giudizi, il campionato è lunghissimo, i valori si vedranno dopo la decima giornata. La squadra dovrà essere brava ad alternare i momenti, bisogna migliorare nello stare sotto palla. Se finiamo ogni giornata con 6/7 cartellini gialli bisogna farsi qualche domanda: siamo leggeri noi ma vedo anche delle decisioni non proprio corrette da parte degli arbitri. Aspettiamo i giovani senza fretta, alcuni stanno già sgomitando per entrare nelle rotazioni. Su Cacciamani non ho niente da dire, ha talento e tornerà molto utile alla squadra. I tifosi devono sognare, noi come loro viviamo per il risultato massimo. Ripetere la stagione dell’anno scorso è ancora più complicato, la società sta gettando basi solide per sognare in grande. Abbiamo grossi margini di miglioramento anche di condizione fisica, da questo punto di vista aspettiamo la sosta. Giocare in uno stadio pieno ti trascina, nei momenti in cui non si gioca benissimo il pubblico sposta gli equilibri, specialmente qui. In estate ci sono state tante chiacchiere, non sono mai stato vicino al Mantova. Il recupero sarà determinante, deciderò la formazione migliore domani mattina».