Come procede il decorso di Maurizio Sarri? Procede bene. Nel senso che lui è sempre stato presente all’interno della struttura non partecipando attivamente alla seduta d’allenamento. Sta bene, deve ultimare dei test nel pomeriggio e vediamo un po’ se riesce o meno a presenziare domani.
Domani è comunque Juve-Napoli… Affrontiamo la squadra che si è più avvicinata alla Juve negli ultimi anni, allenata benissimo. Impegno importante. La squadra si è allenata bene, siamo curiosi vedere come risponderà la squadra alla prima in casa con una cornice di pubblico importante. Siamo motivati a fare non bene, benissimo.
Che impressione le ha fatto Higuain? Ottima. E’ nelle sue caratteristiche allontanarsi dalla linea difensiva per fare un po’ il rifinitore. Ho imparato a conoscerlo in questo mese, è un giocatore forte che apprezzavo già a Napoli. E’ un giocatore forte, un campione assoluto che conosce bene i meccanismi di un sistema in cui si è trovato già in passato E’ importante e insieme agli altri esalta quella qualità che deve venire fuori.
Che emozione le dà affrontare il Napoli? E anche per Sarri...Qualcosa di estremamente bello per me. Un mese o due mesi fa non mi sarei mai potuto immaginare di sedermi su una panchina così importante. Poi sono campano, di Ischia, ho gli affetti a Napoli, quindi per me è molto particolare. Su Sarri, lui ha allenato il Napoli e al pari mio sarà motivato a fare bene perché ha fatto bene a Napoli e vuole far bene anche alla Juve. C’è emozione, ma l’emozione la porta via il primo fischio dell’arbitro.
E’ più difficile gestire una rosa extra-large o convincere i giocatori a non farsi distrarre da certe voci? Hai a che fare con campioni che sono mentalizzati e sanno cosa vuol dire la parola professione. Poi chi non gioca ci può star male, ma le scelte sono ragionate e siccome questa è un’azienda, un gruppo, una società che vuole vincere, davanti c’è da mettere questa parola qui: la vittoria. E la vittoria bisogna perseguirla attraverso tutti. Chi parte dall’inizio, chi magari non gioca qualche partita. L’obiettivo della Juve è vincere 40-50 partite, quindi c’è necessità che tutti viaggino nella stessa direzione.

