Verso il pranzo: frittata di scammaro

Versione povera della più conosciuta frittata di pasta. Si tratta di una una frittata senza uova arricchita da olive, capperi, pinoli e uvetta. Il suo nome non è legato al suo inventore ma proviene dalla solita genialità napoletana di dare un nome adatto ad ogni cosa: “In tempo di quaresima i monaci che per motivi di salute avevano il permesso di mangiare carne, per non turbare gli altri confratelli, mangiavano nella loro camera, in lingua napoletana “cammera “.Quindi il termine ” cammerare ” divenne sinonimo di mangiar di grasso, mentre al contrario, ” scammerare ” sinonimo di mangiar di magro. Pare proprio che su richiesta del clero, il Duca di Buonvicino, Ippolito Cavalcanti, elaborò questo piatto di magro ( di scammaro ) raggiungendo, con la sua genialità, il giusto equilibrio tra ” penitenza ” e ” gola “ .

Ingredienti per 4 persone: 300 grammi di vermicelli, 100 di olive nere, 40 di capperi, 30 di pinoli, 30 di uvetta, 1 spicchio d’aglio, sale, pepe, prezzemolo, olio.