Verso il nuovo Dpcm, blocco degli spostamenti a Natale e Capodanno

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Il prossimo provvedimento del presidente del Consiglio sarà all’insegna delle feste tra pochi intimi, possibilmente già conviventi. Oggi le ultime modifiche alla bozza finale, con pochi margini di allentamento per spostamenti tra regioni e ricongiungimenti famigliari

La linea di chiusura generale per le feste di Natale non cambierà nelle prossime ore, ma ancora si è lavorato tutta la notte sulla bozza del nuovo Dpcm dopo la fine del Consiglio dei ministri all’1.30 e in vista della riunione con i presidenti di Regione prevista in mattinata.

Prima della firma prevista in giornata da parte del premier Giuseppe Conte, i governatori riceveranno l’ultima bozza oggi alle 10, quando si riunirà la Conferenza delle Regioni per le ultime valutazioni sulle misure sull’emergenza Coronavirus delle prossime settimane.

Misure che si confermano rigide su ogni fronte, a cominciare dagli spostamenti, vietati anche in zona gialla tra i Comuni a partire dal 21 dicembre fino almeno al 6 gennaio, compreso il trasferimento nelle seconde case. Confermato anche il coprifuoco alle 22 per tutto il periodo di validità del Dpcm, prolungato a 50 giorni dopo l’approvazione del decreto Covid nel Cdm di questa notte.

Cosa si potrà fare con il nuovo Dpcm

  • Shopping: i negozi e i centri commerciali potranno restare aperti fino alle 21, compresi i weekend, in zona gialla e arancione. In discussione ancora la possibilità di concedere le aperture anche in zona rossa. Dal Viminale è già partito il sollecito ai prefetti per intensificare i controlli nelle zone commerciali più a rischio affollamento;
  • Coprifuoco: confermato il coprifuoco per tutto il periodo di validità del Dpcm alle 22 fino alle 6, compresi i giorni di festa a Natale, Capodanno e il 6 gennaio. Ci si potrà spostare fuori casa, con il modulo di autodichiarazione, per motivi di lavoro, salute ed emergenze comprovate;
  • Ricongiungimenti famigliari: per gli spostamenti tra regioni sarà sempre possibile raggiungere la propria residenza o domicilio, anche se si parte da una zona rossa, ma non si potrà raggiungere le seconde case per le festività natalizie se ubicate in altre Regioni. Negli altri casi sarà possibile viaggiare fuori regione fino al 20 dicembre. Si valuta ancora se concedere, e come, la possibilità di raggiungere genitori anziani, quindi over 65, che rischiano di restare da soli nei giorni di festa;
  • Scuola: attese nel nuovo Dpcm misure «per un graduale rientro a scuola» come annunciato dalla ministra Lucia Azzolina, ma il ritorno in classe anche per le superiori non dovrebbe avvenire prima dell’11 gennaio;
  • Cene: sarà fortemente raccomandato di organizzare le cene in casa con i parenti stretti, possibilmente solo tra quelli già conviventi. Nessuna possibilità di cenare fuori casa, con la chiusura imposta a bar e ristoranti, anche quelli degli alberghi, a partire dalle 18 anche in zona gialla;
  • Vacanze sulla neve: gli impianti da sci non potranno riaprire, così come tutte le attività di ristorazione delle località montane. Fa eccezione la Valle d’Aosta, che ha approvato in autonomia una legge che permettere la riapertura generale, tenendo chiuse solo le scuole. Un provvedimento che rischia di essere presto impugnato dal governo.
  • E in serata Giovanni Toti il Presidente della Regione Liguria, sui social, critica  la scelta di “chiudere” i Comuni: “Secondo un primo testo che circola del Decreto legge del Governo, non solo dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra le regioni”. Ecco il suo post >>> QUI

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