Verso Catanzaro-Juve Stabia, le ultime dalla Calabria

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juve stabia
mn24.it

Dopo il primo sorriso in campionato, firmato dalle reti di Correia, Candellone e Carissoni, la Juve Stabia di Ignazio Abate vuole continuare a volare alto. Le “Vespe”, fin qui particolarmente incisive lontano da casa, si presentano a questo appuntamento con entusiasmo e la voglia di dare continuità ai propri risultati.

L’ostacolo si chiama Catanzaro, guidato da Alberto Aquilani: un allenatore giovane, con idee chiare e una filosofia di gioco che mette al centro proposta offensiva ed estetica. I giallorossi calabresi, però, devono ancora trovare la via della vittoria: quattro pareggi in quattro gare, con un bilancio perfetto di quattro gol fatti e quattro subiti, raccontano bene il loro avvio di stagione.

Il confronto del “Ceravolo” promette spettacolo: due squadre che amano costruire, cercare il possesso e imporre il ritmo si troveranno faccia a faccia. Sarà interessante scoprire come Abate adatterà il suo piano tattico contro un avversario che, a differenza di quelli affrontati finora, non concederà il pallino del gioco con facilità. Una sfida di filosofia e di coraggio, che ha tutte le carte in regola per essere tra le più intriganti del weekend di Serie B.

Catanzaro

Alla vigilia della sfida del Ceravolo, Alberto Aquilani ha messo l’accento sulla crescita mentale della sua squadra, ancora a caccia della prima vittoria: «Serve quel centimetro in più per portare a casa i tre punti. Non devono diventare un’ossessione, ma dobbiamo imparare a riconoscere i momenti della gara». Il tecnico giallorosso ha poi chiamato a raccolta il pubblico di casa: «In casa dobbiamo trasmettere energia e coinvolgere i tifosi. Voglio vedere una squadra capace di alzare i giri, di sporcarsi quando serve e di dare la scossa».

Sul prossimo avversario nessuna distrazione: «La Juve Stabia è tosta e affamata, se pensiamo di giocare sotto ritmo rischiamo grosso. Sarà un test importante per misurare la nostra maturità».

Aquilani ritrova gli ex Pandolfi e Buglio oltre che Di Francesco per la panchina, alternative che si legano bene al concetto di “5 titolari partono dalla panchina” espresso in conferenza, a sottolineare l’importanza di chi subentra nell’epoca dei 5 cambi.

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Bettella; Favasuli, Pontisso, Rispoli, D’Alessandro; Iemmello, Cissé; Pandolfi. Allenatore: Aquilani.

Juve Stabia

Dall’altra parte Ignazio Abate non nasconde il piacere di ritrovare un vecchio compagno come Aquilani: «Con Alberto ho condiviso Milan e Nazionale, è un ragazzo per bene e molto preparato. Sarà una trasferta complicata». Il tecnico della Juve Stabia, reduce dalla prima vittoria stagionale, ha però invitato il gruppo a mantenere umiltà e concentrazione: «Il risultato porta autostima, ma ero soddisfatto anche delle uscite precedenti. A La Spezia ho visto cose buone e altre su cui dobbiamo crescere: serve equilibrio, riconoscere i momenti e non andare sempre a 3000».

Sulla formazione restano dubbi, ma la fiducia non manca: «Ho 23 giocatori che lavorano bene e i cinque cambi mi permettono di alzare il livello durante la gara. Qui sto bene, non mi manca nulla: il compito mio e del mio staff è far rendere al massimo i ragazzi. I complimenti alla quarta giornata non servono: voglio fame e rabbia, perché la mediocrità è il peggior nemico dell’eccellenza».

Juve Stabia (3-4-2-1): Confente; Ruggero, Varnier, Giorgini; Carissoni, Correia, Leone, Pierobon; Maistro, Piscopo; Gabrielloni. Allenatore: Abate.