Prima le roventi polemiche legate alla decisione di imporre le porte chiuse, dopo la bocciatura dell’opzione Licata, ed al rifiuto del Bari di anticipare i fischio d’inizio proprio in relazione alla variazione di campo. Adesso l’imprevisto che rischia di far saltare il banco. Ignoti hanno vandalizzato il terreno di gioco dello stadio Presti di Gela, danneggiando le linee perimetrali delle due aree di rigore e rubando le bandierine di calcio d’angolo.
Sul caso indaga la polizia scientifica. Il principale interrogativo riguarda il modo in cui i vandali siano riusciti ad introdursi nell’impianto sportivo e ad agire indisturbati. Lo stadio Presti, anche questo elemento al vaglio degli investigatori, è comunque aperto fino a tarda sera perché ospita due campi di calcetto.
Il rischio rinvio è concreto, perché appare improbabile che gli addetti ai lavori riescano a risistemare il tappeto di gioco in tempo utile per domenica.
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