Anche un altro parlamentare salernitano interviene in merito alla decisione del Governo di escludere i Comuni ex “zona rossa” del Vallo di Diano, Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta, dai fondi economici stanziati per il post emergenza Coronavirus, dai benefici economici del Governo garantiti per altre regioni. Ciò a seguito di una correzione postuma al Decreto Rilancio.
Ecco la reazione del deputato di Liberi e Uguali, Federico Conte, in merito alla correzione al Decreto Rilancio.
«Grave escludere dal riparto dei fondi del decreto Rilancio i Comuni – compresi quelli della Campania – che sono stati dichiarati zona rossa con provvedimenti nazionali e regionali, lasciando quei finanziamenti per benefici fiscali ed economici solo ad alcuni territori lombardi. E’ una decisione che sorprende, anche alla luce di una prima indicazione che aveva accolto la nostra richiesta di includere tutte le zone rosse statali e regionali. La rettifica e’ arrivata con una postilla di natura tecnica del Governo. Nel primo testo del Decreto all’articolo 112 era riconosciuto, infatti, il diritto ai comuni Italiani dichiarati zona rossa per 30 giorni con provvedimenti statali e regionali di accedere al riparto dello stanziamento di fondi per 200 milioni di euro ai fini di garantire sostegni e bonus fiscali. Tra questi vi erano quelli del Vallo di Diano (Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta) e Ariano irpino, Paolisi e Lauro in Campania. Successivamente, però, il Governo ha pubblicato un avviso di rettifica con cui limita il riparto ai soli territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza. E’ una correzione incomprensibile e inaccettabile. Abbiamo subito posto la questione al Governo che, con il Ministro dell’Economia Gualtieri, si è dichiarato disponibile a sostenere e a recepire emendamenti mirati per porre rimedio a questa discriminazione territoriale. Lavoreremo, quindi, in Parlamento per cambiare il testo».
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