Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di usura e tentata estorsione. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Castellammare hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare (3 in carcere e 2 divieti di dimora a Castellammare di Stabia), emessa dal GIP di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di 5 indagati.
L’attività di indagine è scaturita dalla denuncia sporta da una delle presunte vittime.
Ai militari, la donna raccontò che nell’aprile 2014, per far fronte a difficoltà economiche, aveva richiesto a uno degli attuali indagati un prestito di 1.100 euro. Somma che le venne corrisposta, concordando rate mensili di 250 euro (ad un tasso di interesse pari al 272% annuo) per la restituzione.
L’attività investigativa – fondata principalmente su intercettazioni telefoniche, poi confrontate con la documentazione rinvenuta nel corso delle perquisizioni a carico di tutti i soggetti coinvolti – suffragata dalle dichiarazioni delle vittime, inizialmente reticenti, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di 5 soggetti, tutti stabiesi (3 donne e 2 uomini), tre dei quali componenti di un unico nucleo familiare.
Dall’ottobre 2013 al dicembre 2016, secondo quanto appurato in sede di indagine, sarebbero stati elargiti tre prestiti:
- 3000 euro, a fronte di una rata mensile di 400 euro (pari al 160% annuo);
- 1100 euro, a fronte di una rata mensile di 250 euro (pari al 272% annuo),
- 1000 euro, a fronte di una rata mensile di 150 euro (pari al 180% annuo)
Tre le vittime accertate. Due gli episodi accertati in cui gli indagati, mediante violenze e minacce, hanno tentato di estorcere a 2 vittime le somme prestate.
Gli indagati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati condotti presso le Case Circondariali di Poggioreale e Pozzuoli.

